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ARGOMENTI MEDICI > Il medico risponde


Altre patologie reumatiche

Rispondono i nostri specialisti della U.O.C. Reumatologia dell'Ospedale S.Chiara - TRENTO

Dott. Giuseppe Paolazzi
Primario U.O. Reumatologia
Responsabile alta specializzazione reumatologia

Dott. Roberto Bortolotti
Sostituto del direttore, responsabile di struttura semplice day hospital e farmaci biotecnologici

  • POSSIBILE MALATTIA AUTOIMMUNE ?
D. Da due anni a questa parte soffro di eruzioni cutanee non indifferenti sulla pelle. Sono localizzate per lo più sul viso, collo e braccia. Ho consultato svariati medici che hanno semplicemente diagnosticato una generica dermatite atopica con inclinazione allergica. In effetti ho scoperto tramite patch test di essere allergica al mix profumi e ho cercato di eliminare tali componenti in tutti i prodotti che venissero a contatto con la mia pelle. Tuttavia il mio problema non è svanito, anzi soffro di alternanza di stati più attenuati e di altri in cui l'eruzione cutanea esplode in maniera consistente. L'eruzione si presenta sempre con chiazze rosse, pruriginose, in alcune aree puntinata. Dal momento che non riesco a capire se c'è una causa o meno, volevo chiedere a voi se i miei sintomi possano collegarsi ad una possibile malattia autoimmune reumatologica o no e se è possibile svolgere esami specifici per capire se realmente lo è o meno.

Risponde il Dott. Giuseppe Paolazzi

R. Penso che sia lo specialista dermatologo che debba valutare se fare esami specifici in tal senso. A meno che lei non abbia anche sintomi generali e sistemici che riguardano anche altri organi per poter sospettare malattia autoimmue. In tal caso deve fare visita presso ambulatori reumatologia


  • GOTTA

D. Gentili dottori, scrivo per conto di mio padre, uomo di 61 anni. Fin da giovane ha sempre sofferto di attacchi di gotta alle ginocchia o caviglie, ma da qualche anno, da quando è stato operato al menisco per problemi dovuti da un'incidente avuto da giovane, questi attacchi non si sono più presentati. Il problema è sorto da poco più di un mese, quando, per una reazione allergica, si presuppone alle spezie, si è gonfiata la lingua e il palato, quindi al pronto soccorso dopo una puntura di cortisone gli hanno prescritto 5 giorni di una pastiglia intera di Deltacortene da 25 mg, poi a scalare per i successivi 10 giorni.Al sesto giorno della terapia ha cominciato a gonfiarsi e far male il ginocchio dove era stato operato, così con il medico di base è stato deciso di sospendere subito il cortisone e di prendere per 5 giorni Colchicina, trattamento usato da sempre, e appena finita questa terapia, iniziare a prendere mezza compressa di Ziloryc da 300mg. Fatto ciò, al secondo giorno di Ziloryc la situazione non migliorava, anzi aveva iniziato ad infiammarsi anche l'altro ginocchio. Così abbiamo deciso di sospendere il Ziloryc pensando fosse quello a creare problemi. Ma fino ad oggi ha avuto altri 2 attacchi di gotta, sempre curati con massimo 5 giorni di Colchicina. L'ultimo episodio è comparso da sabato scorso, e ha colpito la caviglia destra. Questa notte però ha avuto due attachi di vomito e diarrea. Subito abbiamo pensato possa essere stata la cena, visto un po' pesante, con spaghetti con funghi secchi, spezzatino e dolce al cioccolato. così questa mattina ci siamo recati dal medico che ha presupposto fosse la Colchicina. Così ha prescritto un nuovo farmaco per sistituirla, Taubix da 150 mg per 5 giorni e poi da 90 mg. Quindi chiedo, cosa potete dirmi di questo medicinale? quali sono gli effetti collaterali più frequenti? siamo molto preoccupati che possa gonfiarsi di nuovo la lingua magari per reazione allergica a questo nuovo farmaco visto che siamo ancora in attesa delle prove allergiche prescritte dall'allergologo.

Risponde il Dott. Roberto Bortolotti

R. Per la diagnosi di gotta bisognerebbe esaminare il liquido sinoviale per la ricerca di cristalli di acido urico. La colchicina rimane un buon farmaco per la fase acuta e profilassi. In soggetti più sensibili può dare disturbi intestinali in particolare per dosi superiori a 1 mg die. Lo Zyloric non serve per la fase acuta e si utilizza per abbassare i livelli di acido urico. E’ difficile che ci sia una allergia al cortisone. Probabilmente il ginocchio si è rigonfiato perché la dose non era sufficiente. Ora è stato prescritto in FANS (Arcoxia) che si usa a dosaggi alti  e per breve tempo nelle crisi acute di gotta.  Come tutti i FANS bisogna prestare attenzione ai disturbi gastrici e agli effetti renali e cardiocircolatori (aumento della pressione).



  • OSTEOPOROSI CONCLAMATA CURA

D. Ho l'osteoporosi conclamata con nota 79, ho 53 anni e mi curo con bifosfonati un puntura a settimana da 100 e vitamina d 25 gocce di base gocce dal 2004 perche' fatta la moc ho scoperto questa situazione dato che in famiglia tutti avevano l'osteoporosi grave, faccio camminate nei boschi e nuoto, ballo al giorno cammino circa un ora e mezzo due, quando posso vado in piscina e a ballare. Vorrei chiedere: dal momento che non sono peggiorata, la cura è giusta o ci sono nuovi farmaci? Io ho intolleranze alle pastiglie o bustine, mi viene vomito e diarrea.

Risponde il Dott. Roberto Bortolotti

R. La cura dell’osteoporosi dipende dai fattori di rischio associati:  se ha già avuto precedenti fratture,  età di menopausa, se sono state escluse cause associate (malattie endocrine, ipercalciuria etc…) il grado di bassa  massa ossea e  come si modifica  nel tempo.  Quindi la terapia può variare in base alla probabilità  di avere nel tempo  fratture ossee per  traumi anche lievi.   Va benissimo la attività fisica che sta facendo. Per decidere come proseguire come terapia farmacologica  è opportuna una visita medica specialistica.



  • DOLORE MIO FASCIALE

D. Buon giorno.Le scrivo per aver un consiglio.Da circa tre mesi ho un dolore al fianco destro all’ altezza della vita.Questo dolore si accentua quando provo a fare attività sportiva che pero devo subito interrompere per il male.Ho fatto una ecografia e non risulta nulla di grave mi hanno detto di fare delle punture con il cortisone.Secondo voi potrebbe funzionare?

Risponde il Dott. Giuseppe Paolazzi

R. Dalla descrizione potrebbe essere un dolore mio fasciale (muscolo e fascia). Proverei con anti infiammatori a dosaggio pieno  per 7 giorni, miorilassanti e se non funziona  d’accordo anche sulla terapia consigliata.



  • POLIMIALGIA REUMATICA

D. Buon giorno. A mio marito 2 mesi fa è stata diagnosticata una polimialgia reumatica,e gli è stata prescritta una terapia con deltacortene 25 mg. mezza compressa al giorno, i dolori sono scomparsi ma siccome lui è cardiopatico e diabetico abbiamo dovuto ricorrere all'insulina al posto del novonorm compresse . Il cardiologo ci ha consiliato di sospendere gradatamente il cortisone, ma oggi sono ricomparsi i dolori quindi avrei deciso di farle riassumere il deltacortene mezza compressa fino alla prossima visita reumatologica. vorrei un vostro parere in merito..

Risponde il Dott. Roberto Bortolotti

R. Nella cura della polimialgia reumatica il cortisonico va assunto per periodi adeguati (anche molti mesi) altrimenti si assiste alla recidiva del dolore alla sospensione.  Il diabete dovrà  essere trattato adeguatamente e anche la dose di steroide va regolata secondo sintomi e infiammazione.



  • MORBO DI STILL

D. Buongiorno io sono affetto da morbo di still e vengo curato con terapia biologica ( remicade) ogni otto settimane, in più ogni giorno prendo 5mg di cortisone , però mi sta creando molti problemi a livello osseo ( il cortisone) comunque alle analisi del sangue pcr e ves i valori sono sempre alti . chiedevo se come mi è stato detto esiste almeno un nuovo cortisone che non ha effetti collaterali e se esistono altri modi di terapia per il morbo di still , dimenticavo mi è stato diagnosticato nel 2011 e ho 62 anni.

Risponde il Dott. Giuseppe Paolazzi

R. La terapia dello Still ha ora a disposizione, specie nei casi refrattari alla terapia tradizionale, dei farmaci  ad azione selettiva . Se il farmaco in atto non porta benefici c’è la possibilità di sostituirlo, se malattia attiva con tocilizumab. Non avrei preoccupazione per la piccola dose di steroide. Sull’uso dei “nuovi steroidi”, quello disponibile è meno efficace. Meglio prosegua con quello in corso.



  • ALGODISTROFIA

D. Leggo il referto della rm che ho fatto , dopo che all'improvviso, senza una caduta, da circa un mese mi è comparso un dolore anca sn che mi impedisce di camminare correttamente. ho 63 anni e faccio del trekking per mantenermi . il referto : segni di condropatia della coxo femerola bilaterale. marcata alterazione del segnale ipointensa in T1 ed iperintensa in stir, a carico della testa e del collo femorale di sn che in assenza di anamnesi traumatica è compatibile con focolaio algodistrofico che necessita terapia mirata e monitoraggio. minima falda di versamento in sede coxo femorale bilaterale. è preoccupante .... mi hanno detto di stare a riposo il più possibile ma non posso lasciare il lavoro e sto sempre in piedi .... fra poco mi daranno una terapia ambulatoriale.

Risponde il Dott. Giuseppe Paolazzi

R. Ha una sindrome dell’edema osseo (BML). Può essere legata a varie cause, compresa la sindrome  cosisetta algodistrofica. Oltre la terapia con scarico è indicata la terapia con bifosfonati meglio se utilizzati endovena. Noi usiamo lo schema di pamidronato 60 mg per 4 volte ogni 4 giorni per infusioni.  Recentemente è stato approvato anche l’uso di neridronato sempre ad uso endovenoso secondo uno schema preciso.



  • DIAGNOSI LOMBOCRURALGIA SINISTRA CON SACROELITE

D. Gentili dottori il fisiatra mi a consigliato 10 terapie di magnetoterapia con fiale su spugna ionoforesi Vorei sapere se questa terapia e valida E da agosto 2014 che sofro di dolore all anca e ho anche 2 erernie lombari o provato con agopuntura poi con massagi ma sino a ora senza risultato.

Risponde il Dott. Giuseppe Paolazzi

R. La terapia della lombalgia benigna non infiammatoria può prevedere  anche terapia complementare come quella che le hanno proposto. Diverso il caso se ha sacroiletie e lombalgia infiammatoria. In questo caso la terapia è molto diversa.
In sostanza: se ha la classica lombalgia meccanica la terapia può andare bene. Se ha lombalgia con sacro ileite si devono valutare altre terapie. In quest’ultimo caso lei però avrebbe dolore notturno, tale da farla alzare dal letto, con netto miglioramento al movimento e con dolore irradiato alla coscia fino al ginocchio dx o sx.  



  • CORTISONE E PSICOFARMACI

D. Mia sorella, affetta da bipolarismo, assume da diversi anni psicofarmaci (attualmente risperdal e lamictal). In primavera ha fatto una cura con del cortisone per un problema ad un gomito (in seguito diagnosticata epicondilite), problema comunque non risolto. Dopo l'uso del cortisone ha peggiorato la sua situazione (ultimamente con le cure che faceva per il bipolarismo stava meglio), dice che ha perso la memoria, compreso la memoria affettiva, ha l'umore molto più instabile di prima. Vorrei sapere quando e se questi effetti avuti dopo il cortisone scompariranno. Vi sarei grata di una risposta perché mia sorella sta vivendo in uno stato veramente difficile e, poterle dare qualche risposta che spero positiva la farebbe stare sicuramente meglio.

Risponde il Dott. Roberto Bortolotti

R. La terapia cortisonica può dare degli effetti psichici (in genere eccitazione, insonnia) o peggiorare delle condizioni patologiche già esistenti di tipo psichiatrico. Si tratta in genere di terapie croniche e a dosi medio-alte. Se ha fatto del trattamento per epicondilite probabilmente ha fatto una terapia infiltrativa e per un periodo limitato e quindi in genere priva di tali effetti che comunque gradualmente si risolvono alla sospensione del farmaco. Se quindi tale disturbo persiste  occorre indagare per altre cause.


  • ENTESITE

D. Ho 33 anni. Da un anno sono alla ricerca di una diagnosi. Il mio problema sorge circa un anno fa a seguito di attività di pesistica in palestra ho accusato dei dolori ad entrambi i gomiti. Smetto di andare in palestra ed inizio a prendere dei fans. Dato che il dolore non passa vado da un fisiatra il quale mi dice che è una cervicobrachialgia e quindi inizio un ciclo fisioterapico(ultrasuoni, laser e massaggi). Dato che il dolore non passa vado da un ortopedico che mi diagnostica un epicondilite bilaterale e in una settimana mi inietta direttamente nelle braccia 2+2 punture di cortisone. Il dolore non passa e mi rivolgo ad un reumatologo il quale mi fa fare tutti gli esami reumatici e un elettromigrafia ma non risulta nulla e pertanto mi dice che si tratta di un'epicondilite e mi prescrive medrol a pillole in minime quantità per 20 giorni. Dolore non passa vado da un'altro specialista ortopedico che mi fa fare una risonanza e non risultando nulla neanche su questa mi dice di rivolgermi ad un bravo reumatologo dato che sento anche dolori alle ginocchia e alle caviglie. Mi armo di pazienza e prenoto una visita al centro di reumatologia di Potenza (s.Carlo). Mia madre è in cura lì da anni per vari problemi (fibromialgia, osteoporosi, e familiarità con artrite psoriasica). Mi visita la dottoressa Montaruli la quale mi diaognostica artromialgie diffuse in soggetto con lassità legamentose. Cura a base di tachipirina, attività motoria dolce e applicazione locale di calore. dopo circa due mesi i gomiti peggiorano tanto che faccio fatica a stenderli o piegarli (molto rigidi) e sento scricchiolare tutte le articolazioni. Nonostante abito in calabria e vicino al mare l'esposizione ai primi caldi non mi porta alcun beneficio. Nono so più cosa fare e a chi rivolgermi...Vi chiedo se possibile un consiglio, un aiuto, magari devo fare un'ulteriore esame.

Risponde il Dott. Roberto Bortolotti

R. Il dolore persistente ai gomiti (entesite) può essere di non facile  risoluzione  in particolare se ha già fatto infiltrazioni locali e cure fisiche. Penso che la cosa più importante sia capire quanta componente infiammatoria ci sia: entesite in ambito di malattia  infiammatoria o si tratta di disturbo miofasciale?. Il centro che ha frequentato di Potenza (Diretto dal dott. Olivieri) è un centro reumatologico qualificato e di riferimento  in particolare per forme infiammatorie (spondiloartriti). Come accertamenti  per fare diagnosi differenziale penso che sia utile un esame ecografico o una RM del gomito  per  riconoscere eventuali segni di sofferenza tissutale  e proporre  le cure più adatte.


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