LE MALATTIE REUMATICHE
Reumatismi non infiammatori
Altre
A cura del Dott. Giulio Scalet
Studio Odontoiatrico Associato Dott. Scalet – Dott. Visintainer Trento
I BIFOSFONATI sono dei composti chimici in grado di inibire il riassorbimento osseo e vengono usati, per questa loro proprietà, nella terapia dell’osteoporosi e nel trattamento delle lesioni osteolitiche da metastasi ossee.
Possono essere usati sia per via orale e intramuscolo, prevalentemente nell’osteoporosi, sia per endovenosa nelle complicanze ossee associate ai tumori, nel mieloma multiplo e nella malattia di Paget .
Come tanti farmaci, anche questi possono avere degli effetti indesiderati sul resto dell’organismo.
Per quanto riguarda il distretto oro-facciale la complicanza più temuta è l’osteonecrosi dei mascellari, che consiste nella perdita parziale e localizzata del tessuto osseo, con o senza dolore, spesso in corrispondenza di una zona dove si è verificata una estrazione o un intervento che ha determinato l’esposizione di osso. Può rimanere asintomatica per mesi.
I segni iniziali di una osteonecrosi comprendono:
In questi casi si raccomanda di consultare urgentemente il proprio odontoiatra o un reparto di Chirurgia Orale.
L’osteonecrosi da bifosfonati si è verificata, prevalentemente, in casi di trattamento prolungato e per via endovenosa, ma non si può escludere anche negli altri tipi di somministrazione.
E’ buona norma, quindi, informare il medico prescrittore dei bifosfonati sulla propria salute orale e, al contempo, il vostro odontoiatra che vi state sottoponendo a un trattamento con questi farmaci.
Inoltre, prima di iniziare un trattamento con i bifosfonati è utile: