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IL MEDICO RISPONDE PAGINA 2.
Potete inviare le vostre domande su argomenti di carattere generale riguardanti le malattie reumatiche a:
atmar@reumaticitrentino.it.
La redazione del sito provvederà a trasmetterle ai medici che risponderanno direttamente sul sito.
Si fa presente che non è possibile richiedere risposte e diagnosi di carattere individuale, per le quali
è necessario rivolgersi direttamente al proprio specialista.
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Artrite Reumatoide e Cortisone
risponde il Dott. Francesco Paolo Cavatorta
L'AULIN fa male ?
Risponde il Dott. Giuseppe Paolazzi, Primario Unità Operativa di Reumatologia , Ospedale S. Chiara, Trento
ARTRITE REUMATOIDE E MENOPAUSA
Risponde il Dr Roberto Bortolotti, Unità Operativa di Reumatologia , Ospedale S. Chiara, Trento
LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO (LES) E GRAVIDANZA
Risponde la Dott.ssa Susanna Peccatori
MALATTIE REUMATICHE E VACCINI
Risponde il Dott. Giuseppe Paolazzi,Primario Unità Operativa di Reumatologia , Ospedale S. Chiara, Trento
LA DIAGNOSI di « ARTRITE REUMATOIDE »
Risponde il Dott. Giuseppe Paolazzi,Primario Unità Operativa di Reumatologia , Ospedale S. Chiara, Trento
Artrite Reumatoide e ciclosporina
Risponde il Dott. Giuseppe Paolazzi,Primario Unità Operativa di Reumatologia , Ospedale S. Chiara, Trento
Esami di laboratorio nell'Artrite reumatoide
Rispondono: il dott. Giuseppe Paolazzi e il dott. Francesco Cavatorta dell'Unità Operativa di Reumatologia , Ospedale S. Chiara, Trento
Artrite reumatoide o LES ?
Risponde il Dott. Giuseppe Paolazzi,Primario Unità Operativa di Reumatologia , Ospedale S. Chiara, Trento
| DOMANDA 09a-2007
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Egregio dottore, sono malata di artrite reumatoide da diversi anni. Oltre al methotrexate e all’antinfiammatorio la terapia che mi è stata prescritta prevede l’assunzione quotidiana di cortisone (MEDROL da 4 mg). Quali danni può provocare l’uso prolungato del cortisone? E’ opportuno sospenderlo di tanto in tanto ed eventualmente con che modalità? Grazie per la risposta. |
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Il cortisone è un potente antinfiammatorio e la sua efficacia sulla sintomatologia articolare è estremamente elevata, credo che la vostra esperienza possa senz’altro confermare questo. Il cortisone è un vecchio farmaco è nonostante i suoi pesanti effetti collaterali è ancora uno degli ingredienti fondamentali nel trattamento di molte delle malattie di interesse reumatologico. In questi ultimi anni alcuni studi hanno dimostrato che gli steroidi non hanno solo la capacità di spegnere velocemente la flogosi articolare e, pertanto, di ridurre o addirittura far regredire la sintomatologia dolorosa, ma anche quella di rallentare il processo di danno articolare erosivo che porta alla deformità articolare e, di conseguenza, al deficit funzionale. E’ pertanto evidente quanto questo farmaco sia importante nella gestione della malattia, ma, è altrettanto importante conoscere bene gli effetti avversi che questo farmaco può provocare, in modo da bilanciare questi con gli effetti positivi e fare in modo che questi ultimi siano sempre prevalenti. Un dei criteri fondamentali che ci deve guidare nell’uso del cortisone è quello di utilizzare la minima dose efficace, in altre parole utilizzare la quantità necessaria affinché il paziente sia libero da sintomi (dolore articolare, rigidità mattutina). Se tale obiettivo richiede dosi più alte di 7.5 mg di prednisone o di 6 mg di metilprednisolone la bilancia comincia a pesare troppo dal lato degli effetti avversi ed altre strategie terapeutiche vanno aggiunte. Sospendere il farmaco per un periodo non previene ne riduce l’insorgenza di effetti avversi in quanto questi sono in relazione alla quantità cumulativa del farmaco. Andiamo ora ad elencare gli effetti avversi del cortisone focalizzando l’attenzione sulle strategie per limitarli.
Cordiali saluti Dott. Francesco Paolo Cavatorta |
| DOMANDA 09a -2007
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Egregio Dottore, sono malata di artrite reumatoide e oltre ai farmaci di fondo e al cortisone sono spesso costretta ad assumere la nimesulide (AULIN). Ho letto che questo farmaco è stato recentemente ritirato in un paese europeo a causa della sua tossicità per il fegato. In proposito vorrei sapere se effettivamente il farmaco può avere controindicazioni importanti e come deve essere assunto per non correre rischi.La ringrazio per la risposta. |
| 09-2007
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La nimesulide è un farmaco antinfiammatorio non steroideo non selettivo (FANS). In Reumatologia è indicato nel trattamento del dolore sia acuto (breve termine) che cronico (artriti ed artrosi). Come le dicevo, è un farmaco molto usato, anche per altre indicazioni non reumatologiche che riguardano peraltro sempre il trattamento del dolore sia acuto che cronico, nonostante gli studi sulla sua sicurezza non siano molti rispetto ad altri antinfiammatori sia selettivi (FANS) che non selettivi (COX2). Questo è forse il motivo del fatto che non è mai stato autorizzato in molti paesi . E’ un farmaco infatti disponibile in 16 stati europei (non in Germania, UK, Svezia e paesi nordici). Non è mai stato approvato negli Stati Uniti. Dal 2002 sono emerse problematiche legate alla sua epatossicità, che hanno portato ad una revisione del suo profilo di sicurezza da parte degli organi competenti con restrizione del farmaco al solo uso nel dolore acuto, nella osteoartrosi dolorosa e nella dismenorrea. Il farmaco è stato inoltre controindicato nei pazienti con malattie epatiche (epatopatie croniche, epatiti, cirrosi). Nel maggio 2007 il farmaco è stato di nuovo ritirato in Irlanda, sempre per la segnalazione di problemi epatici gravi. Il farmaco è stato di nuovo sottoposto a rivalutazione da parte di un comitato scientifico (CHMP). Le conclusioni sono state queste:
In pratica i dati raccolti non sostengono la necessità di sospensione dal commercio del farmaco. Sono state modificate le confezioni per non superare le dosi per 15 giorni di terapia (confezioni con massimo 30 compresse o bustine da 100 mg cadauna considerato che il dosaggio giornaliero massimo consigliato è di 200 mg al giorno). Il comitato ha ribadito che il farmaco non può essere usato assieme ad altri farmaci che possono dare problemi epatici o in pazienti che hanno malattie epatiche.
Le raccomandazioni, fatte proprie (21 settembre 2007) anche dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) sono queste:
Il commento che posso fare è che questo farmaco, come tutti i farmaci antinfiammatori (compresi i COX2 selettivi), non è privo di effetti collaterali. A parte gli effetti collaterali epatici che hanno motivato la revisione del profilo di sicurezza del farmaco, la nimesulide pone problemi gastrointestinali negativi (disturbi digestivi ,dispepsia), ulcere, sanguinamenti, perforazioni ed anche gli effetti cardiovascolari (aumento rischio cardio vascolare) comuni a tutti i FANS. Il suo uso deve comunque rispettare le norme di utilizzo e le controindicazioni dei farmaci antinfiammatori. Dr Giuseppe Paolazzi |
| DOMANDA 10-2007
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| Gentile dottore; Ho cinquantadue anni, sono affetta da artrite reumatoide e da circa due anni sono in menopausa. Desidero sapere se la perdita ossea dovuta alla menopausa può essere aggravata dall’artrite e quali farmaci sono consigliati in questo caso. Eventuali farmaci (ormoni) per la menopausa sono controindicati? Grazie per l’attenzione. |
| 10-2007
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Gentile Signora, come già Lei sa alla menopausa viene a mancare il ruolo protettivo svolto dagli estrogeni sulla perdita di minerale dall'osso. Questo evento può portare, in presenza di altri fattori di rischio, ad un abbassamento della densità ossea tale da rendere, negli anni seguenti, l'osso suscettibile di frattura per un trauma anche di modesta entità. L'artrite reumatoide può contribuire alla perdita di calcio attraverso vari meccanismi: l'infiammazione, la ridotta attività fisica e soprattutto l'uso concomitante di farmaci cortisonici. In questo caso è consigliato un approfondimento diagnostico anche attraverso l’ analisi della densità ossea (mineralometria ossea computerizzata, o MOC). E' probabile che si renda necessario un trattamento farmacologico. La scelta in genere ricade su farmaci ora ampiamente studiati come gli aminobisfosfonati. La terapia sostitutiva estrogenica ha perso indicazioni negli ultimi anni in particolare nei casi in cui la menopausa non si è presentata precocemente. Resta inteso che in ogni caso è consigliato un apporto quotidiano adeguato di calcio e vitamina D. Se possibile inoltre è importante favorire l’ attività fisica ed evitare altri fattori negativi come il fumo.
Dr Roberto Bortolotti |
| DOMANDA 11-2007
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Gentile dottoressa, |
| 11-2007
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| DOMANDA 12-2007
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Egregio Dottore, sono malata di Les da 6 anni, in terapia quotidiana con Deltacortene e Plaquenil. Visto l’avvicinarsi dell’inverno chiedo un suo un parere sul vaccino antinfluenzale. La ringrazio per la risposta |
| 12-2007
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Dr Giuseppe Paolazzi |
| DOMANDA 1-2008
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Gentile dottore, |
| 1-2008
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Gli effetti collaterali del cortisone sono molteplici come già scritto in altre risposte. Va peraltro ribadito che sono per lo piu’ legati alle dosi elevate del farmaco ed alla terapia cronica. Inoltre voglio risottolineare che nella artrite reumatoide il cortisone va considerato un farmaco con caratteristiche anche “curative” e non solo un sintomatico Dr Giuseppe Paolazzi |
| DOMANDA 2-2008
Artrite reumatoide e ciclosporina |
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Gentile Dottore, |
| 2-2008
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Dr Giuseppe Paolazzi |
| DOMANDA 3-2008
Esami di laboratorio nell'artrite reumatoide |
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Gentile dottore, soffro da più di dieci anni di artrite reumatoide e vorrei sapere con quale periodicità devo sottopormi a esami di laboratorio per controllare l'andamento della malattia e più precisamente a quali. Grazie |
| 3-2008
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| DOMANDA 4-2008
Artrite reumatoide o LES ? |
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Gentile dottore , scrivo per avere un chiarimento. Poco tempo fa mi è stata diagnosticata l'artrite reumatoide, ma solo in base agli effetti fisici evidenti e all'anamnesi familiare ma non su analisi cliniche perchè negative (parlo di anticcp, ana, fattore reumatoide).racconto in breve la mia esperienza per porre poi la domanda. Sono stata colpita da forti dolori alle caviglie e alle ginocchia a metà dicembre, accompagnati da forti gonfiori. in poco tempo i dolori e i gonfiori hanno colpito anche i polsi e i gomiti sempre sia destra che sinistra. avevo anche forti dolori la mattina con grandi difficoltà di movimento. Dopo un breve trattamento con medrol 16 mg al giorno ho avuto un gran sollievo, quando il medico mi ha consigliato di provare a calare la quantità di un quarto di pastiglia alla volta, si sono subito ripresentati i sintomi già descritti. ora sto seguendo una terapia con medrol, plaquenil, methotrexate, levofolene e un gastroprotettore e sto un po’ meglio. gia alla prima visita dal reumatologo si parlava di possibile artrite reumatoide ma non mi è mai stato nominato il les. Frequentando poi un forum tra "malati reumatici" ( che fra l'altro aiuta molto), ho conosciuto molte ragazze giovani affette da questa patologia. vorrei sapere che se è vero che le malattie reumatiche insorgono un po’ tutte allo stesso modo, come posso avere una diagnosi sicura senza una conferma clinica? su quali basi è stata esclusa la diagnosi di les?? la mia è solo voglia di capire. grazie mille in anticipo. |
| 4-2008
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Dr Giuseppe Paolazzi |
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