Opzioni principali
Visitatore n.77573
1 utente in linea
Oggi: 08-02-2012
| Spazio WEB offerto da: |
|---|
![]() |
Le prestazioni non ancora prenotabili via internet (*) si prenotano, come usuale: •al call center - 848 816 816 da digitare senza prefisso - dalle ore 8 alle 18.00 con orario continuato e dal lunedì al venerdì; il sabato dalle 8 alle 13.00, festivi esclusi; •al fax 0461 821807, 24 ore su 24; •agli sportelli distrettuali dell'Azienda sanitaria; •prenotando una richiamata da parte del call center. |
IL MEDICO RISPONDE PAGINA 4.
Potete inviare le vostre domande su argomenti di carattere generale riguardanti le malattie reumatiche a:
atmar@reumaticitrentino.it.
La redazione del sito provvederà a trasmetterle ai medici che risponderanno direttamente sul sito.
Si fa presente che non è possibile richiedere risposte e diagnosi di carattere individuale, per le quali
è necessario rivolgersi direttamente al proprio specialista.
pag.1 - pag.2 - pag.3 - pag.4 - pag 5 - pag 6 - pag 7
plaquenil o lyrica nella connettivite e fibromialgia ??
Risponde il Dott.Giuseppe Paolazzi, Direttore dell Unità Operativa di Reumatologia dell Ospedale S. Chiara di Trento
Artrite psoriasica e calore alle articolazioni
Risponde il Dott. Roberto Bortolotti
Artrite psoriasica o artrite reumatoide?
Risponde il Dott.Giuseppe Paolazzi, Direttore dell Unità Operativa di Reumatologia dell Ospedale S. Chiara di Trento
Iperostosi e artrite
Risponde il Dott. Roberto Bortolotti
Artrite psoriasica
Risponde il Dott.Giuseppe Paolazzi, Direttore dell'Unità Operativa di Reumatologia dell Ospedale S. Chiara di Trento
terapie balneo-termali e fibromialgia
Risponde il Dott.Giuseppe Paolazzi, Direttore dell Unità Operativa di Reumatologia dell Ospedale S. Chiara di Trento
Fangoterapia e Pressione Arteriosa
Risponde il Dott.Roberto Bortolotti dell'Unità Operativa di Reumatologia dell Ospedale S. Chiara di Trento
Remissione nell'artrite
Risponde il Dott.Giuseppe Paolazzi direttore dell'Unità Operativa di Reumatologia dell Ospedale S. Chiara di Trento
Influenza suina e artrite reumatoide
Risponde il Dott.Giuseppe Paolazzi direttore dell'Unità Operativa di Reumatologia dell Ospedale S. Chiara di Trento
L'artrite oligoarticolare giovanile
Risponde il Dott.Giuseppe Paolazzi direttore dell'Unità Operativa di Reumatologia dell Ospedale S. Chiara di Trento
ARTRITE REUMATOIDE: quali possibilità di cura?
Risponde il Dott.Roberto Bortolotti dell'Unità Operativa di Reumatologia dell Ospedale S. Chiara di Trento
| DOMANDA 1-2009
Plaquenil o lyrica nella connettivite e fibromialgia ?? |
|---|
Buongiorno sono una paziente, affetta da connettivite indifferenziata e fibromialgia,con pos FAN e modico consumo del C3. Ho seguito terapia per fibromialgia con Lyrica paroxetina+samyr,però da diversi mesi un dolore all'osso sacro mi tormenta. Eseguito rx bacino che evidenzia discreta irregolare sclerosi dei capi articolari di entrambe le sicondrosi sacro+iliache ,prevalenti in sede declive ove minime erosioni marginali:Eseguita RMN dove non si evidenzia niente di particolare. Per problemi di strada ho dovuto cambiare reumatologo, il quale mi ha sospeso ogni terapia precedente per la fibromialgia inserendo Plaquenil 200 mg1 cp, neulenic 600 1 cp. Con la sospensione della precedente cura ovviamente sono stata molto male, ripresi fans con sollievo momentaneo ma molta gastrite. LA MIA PAURA E' INIZIARE IL PLAQUENIL VISTO LA MIA SCARSA TOLLERABILITA' AI FARMACI, O INTRODURRE NUOVAMENTE LA TERAPIA PER LA FIBROMIALGIA CHE PERO' NON AGIVA SUL DOLORE AL SACRO!! GRAZIE!! |
| |
Mi descrive la presenza di una dubbia sacroileite alla Rx non confermata dalla RM. Questo aspetto non è presente né nella connettivite indifferenziata, né nella fibromialgia. Va dunque bene indagato. Va escluso in sostanza la presenza di un dolore lombare infiammatorio e la concomitante presenza eventuale di una spondiloartrite, un malattia reumatica infiammatoria, che ha nella presenza di dolore lombare infiammatorio e di sacroileite la sua essenza. Una RM negativa mi pare peraltro molto significativa nell'escludere un danno a detta articolazione. Il Plaquenil non cura il dolore sacrale. Se con la terapia per la fibromialgia ha persistente dolore al sacro si potrebbe verificare l'efficacia di terapia infiltrativa o di approccio al dolore con altre tecniche. |
|
| DOMANDA 3-2009
artrite psoriasica o artrite reumatoide? |
|---|
Gentile dottore, ho 59 anni maschio, le chiedo gentilmente se le artriti reumatoidi e le artriti psoriasiche possono coesistere, e se vi sono medicine che le curano contemporaneamente. Cerco brevemente di rappresentarle i fatti. Nell'anno 2005 accusavo, per la prima volta gonalgia alle due ginocchia, quindi limitazione delle funzioni, gonfiore delle articolazioni, accumulo di liquido infiammatorio,curati con riposo ed antinfiammatorio. Dopo alcuni mesi, progressivamente iniziano piccole lesioni e squamazione della pelle delle punta delle dita di mani e piedi. Vengo ricoverato in day hospital all'ospedale civico di palermo, dove viene eseguita RMN alle ginocchia, e riscontravano evidente degenerazione ed assottigliamento delle cartilagini meniscali e presenza di versamento intrarticolari. Dal che, completati una serie di accertamenti, mi viene diagnosticata la psoriasi artrosica. Da ottobre 2006 ad ottobre 2007 vengo curato, con etanercept (enbrel) con punture sottocutanee da 50 mg x due volte alla settimana. Detta cura ha dato ottimi risultati quindi viene sospesa. Nel mese di ottobre 2008 ho rifatto RX rachide cervicale lombo sacrale bacino, RMX ginicchi dx e sx, e non vi è stato un peggioramento rispetto al 2006. Dopo qualche mese ritornano alcuni dolorini, non più alle ginocchia, ma alle articolazioni della spalla sx, alla cassa toracica in occasione di colpi di tosse, alla mandibola quando mastico il cibo. Inizio una nuova cura con arcoxia, 1 cps al dì x 10 giorni da ripetere se necessario, per il dolore, dovobert 30 mg e ticlapsor, unguenti per il ritorno, se pur lievi di squami alle dita. Da due mesi accuso un dolore che dall'anca scende fino al polpaccio della gamba dx che il medico curante diagnostica come infiammazione del nervo sciatico, curato per un mese con tiocronal 600 1 cps al di, nicetile fiale mattina e sera x 10 giorni, nicetile cps 1 al di x 20 giorni. Il dolore persiste ancora ad oggi. Ho letto attentamente le relazioni dei vostri studi,e vorrei capire col vostro aiuto se le cure che ad oggi ho fatto sono appropriate, se come capisco alcuni sintomi descritti sono interessati sia all'artrite psoriasica, sia all'artrite reumatoide, e se posso rivolgermi, nella provincia di palermo o in sicilia a qualche vostro collaboratore o qualcuno che abbia fatto il corso presso di voi. Vi ringrazio sentitamente di cuore, per la risposta che mi darete. |
| |
L'artrtie reumatoide e l'artrite psoriasica in genere non coesistono. Sono due affezioni che hanno bersagli di danno diversi (la membrana sinoviale nella artrite reumatoide, le entesi (punto di congiunzine di legamenti all'osso) ma anche la membrana sinoviale nella artrite psoriasica). Diciamo che sono malattie diverse sia come genetica predisponente, sia come dati epidemiologici, sia come caratteristiche clinche, sia come evoluzione, sia come "outcome" (esito di malattia).
In genere le caratteristiche cliniche sono tali da farle distinguere nettamente. Il coinvolgimento "entesitico" è un marcatore della artrite psoriasica. Nella artrite reumatoide il danno sinoviale è la manifestazione preminente. Anche il conivolgimento "assiale" (di colonna) può essere una manifestazione della artrtie psoriasica e non lo è nella artrire reumatoide. Alcune manifestazioni cliniche quali le dattiliti (dito a salcicciotto), il coinvolgimento delle interfalangee distale è tipico della artritre psoriasica e non lo è della artritre reumatoide. Anche dal lato radioogico le due patologie hanno manifestazioni diverse.
Sono quindi sono affezioni diverse. Può essere però che uno psoriasico abbia una artrite reumatoide o che abbia una artrite psoriasica con caratteristiche cliniche di tipo "reumatoide".
La cura può essere la stessa. In particoalare sono gli stessi i farmaci di fondo utilizzati (con qualche differenza nella preferenza della scelta in relazione al tipo di malattia ed alla presenza o meno di psoariasi). Anche l'utilizzo dei farmaci biologici, in caso di non risposta alla terapia tradizionale è simile. Anche in questo caso nella artrire psoriasica si preferiscono utilizzare alcuni anti TNFa rispetto ad altri per la maggior efficacia di alcuni sulle manifestaziioni cutanee, entesitiche e di colonna.
In linea generale la terapia dipende dalla gravita della forma e dal tipo di interessamento. In particoalre è fondamentale, nella artrite psoriasica, definire se c'è preminente interessamento articolare, entesitico o di colonna. Questi aspetti, associati poi alla gravità dell'impegno, giustificano la scelta di terapie differenziate.
Se è stata trattata con un biologico è perchè la sua malattia era attiva nonostante la terapia tradizionale. Ora, se sta recidivando dopo la sua sospensione, ma la recidiva è lieve e non ci sono danni radiologici in progressione, è corretta una terapia sintomatica con eventuale associazione di un faamaco di fondo tradizionale. Se dovesse ulteriormente peggiorare, nonostante una terapia tradizionale ben condotta, potrà essere ripristinata la terapia con biologici.
Per quanto riguarda la possibilità di essere curato nella sua regione non ci sono problemi. La Sicilia è terra di ottimi reumatologi. Si rivolga, se ha problemi di dove andare, alla associazione malati della sua regione.
Dr Giuseppe Paolazzi |
| DOMANDA 04-2009
|
|---|
| Buongiorno. vorrei sapere se l'iperostosi frontale interna ha a che fare con l'artrite psoriasica (da cui sono affetta). vorrei sapere anche come si fa ad avere la certezza che un'artrite psoriasica abbia variante spondilitica?? diverso tempo prima dell'insorgere dell'artrite ho accusato per mesi un fortissimo dolore coccigeo che mi impediva di alzarmi dalla sedia. nonostante tutto le lastre e la seguente tac non hanno rivelato niente. successivamente su consiglio del medico ho perso circa 5 kg e la cosa è magicamente scomparsa... alla prima visita in cui mi è stata diagnosticata l'AP (anni 29) ho sentito forte dolore al tatto del medico sull'osso sacro. da qui mi è stata fatta diagnosi di artrite psoriasica con variante spondilitica. non c'è nessun esame di laboratorio che può confermare questa cosa? grazie in anticipo. |
| 01-2009
|
Dr Roberto Bortolotti |
| DOMANDA 5-2009
artrite psoriasica |
|---|
Gentile dottore,
a gennaio 2008 mi è stata diagnosticata artrite reumatoide precoce ma, in seguito a una visita fatta settimana scorsa da un altro specialista, mi è stata tramutata in artrite psoriasica. Mi è stato spiegato che la diagnosi di artrite psoriasica viene fatta se si riscontra psoriasi sulla persona stessa o su un familiare di primo grado. Mio padre è stato affetto da psoriasi da molti anni, io per ora invece no. Significa forse che prima o poi uscirà anche a me? grazie in anticipo. |
| |
Dr Giuseppe Paolazzi |
| DOMANDA 5a-2009
Terapie balneo termali e fibromialgia |
|---|
Soffro di fibromialgia, per ora in cura con Tramadolo gtt, nutripuntura ed una buona dose di forza d'animo per fronteggiare quotidianamente le difficoltà date dal dolore. Sto frequentando il secondo anno di Accademia di naturopatia ed a fine mese devo recarmi alla clinica antroposofica di Roncegno per uno stage di formazione sulle terapie con l'acqua...getti freddi,folgoranti, alternati. Noi studenti dobbiamo sottoporci personalmente a queste terapie. Solo l'idea di un getto freddo mi terrorizza poichè il freddo aumenta notevolmente il dolore. Vi chiedo un vostro parere: posso chiedere di essere esonerata dalle pratiche con acqua fredda o posso tentare e studiarne gli effetti? Inoltre chiedo un parere sui possibili benefici delle terapie balneo termali.
In attesa di Vostra risposta invio distinti saluti. |
| |
Dr Giuseppe Paolazzi |
| DOMANDA 6-2009
FANGOTERAPIA E PRESSIONE ARTERIOSA |
|---|
| Gentile dottore, Sono appena tornata da Ischia dove , per la prima volta, oltre la vacanza ho fatto fangoterapia e bagni termali, un vero toccasana per me che soffro di artrosi anche se da non molto tempo. Soffrendo pure di pressione alta mi sono trovata con aumento della stessa essendomi portata dietro la macchinetta elettronica, e mentre tutti gli altri avevano l'abbassamento della pressione tanto che ad alcuni era stata tolta pure la pastiglia, a me risultava aumentata nonostante mezza pasticca di femipress plus al mattino ed un quarto di Nebilox alla sera. La domanda e'. la fangoterapia fa alzare o abbassare la pressione? Dopo una settimana non l'ho ancora capito. Visto che ho reagito molto bene per i dolori, potro' ripeterli i fanghi o con la pressione alta che mi e' aumentata anche prendendo le pasticche e' meglio di no? Grazie se potrete chiarire come stanno le cose e cordiali saluti |
| |
|
| DOMANDA 7-2009
REMISSIONE NELL'ARTITE |
|---|
Nel mese di febbraio 2009 ho sospeso la cura per l'artrite (plaquenil, deltacortene, metotrexate e vitamine varie) per un problema di candida molto forte che non riuscivo a curare in nessun modo. da allora nn ho piu preso niente (con il supporto medico) perchè sto più che bene. in questi mesi ho avuto solo dei periodi di dolore alle mani in modo particolare ma niente di più. l'ultimo medico che mi ha visitata dice di aspettare una mia reazione perchè è stata messa in dubbio la precedente diagnosi di artrite cronica. insomma, secondo i medici sto troppo bene. Ora si pensa che si possa trattare di artrite reattiva in via di guarigione. cosa ne pensa? è escluso che si tratti di una totale remissione clinica? e se si trattasse realmente di artrite cronica cosa mi aspetta? grazie in anticipo. |
| |
La possibilità di avere una remissione clinica di malattia (assenza di malattia sotto terapia) o una remissione completa (assenza di malattia senza terapia) esiste se un’ artrite precoce viene trattata tempestivamente ed in maniera adeguata nei primi mesi di terapia. La diagnosi di artrite cronica prevede una malattia che perduri per almeno tre mesi. E' difficile una remissione spontanea dopo tre mesi di persistenza di una artrite. Queste artriti precoci, se non possono essere classificate in una artrite specifica (reumatoide, psoriasica o altre) vengono definite indifferenziate. Solo in un terzo dei casi hanno una remissione spontanea. Negli altri casi necessitano di terapia e possono, se curate bene, andare incontro a remissione. Mi pare sia stato questo il suo caso. Una remissione clinica significa che lei non ha più dolore, non ha tumefazioni articolari, non ha rigidità mattutina, ha gli indici di infiammazione normali e non ha stanchezza per almeno tre mesi. Non deve esserci nemmeno evoluzione radiologica. Nel suo caso è ora corretto valutare se la remissione persiste. In caso contrario riprenderà una terapia adeguata. La percentuale di artriti precoci che vanno in remissione, se prontamente diagnosticate nelle prime settimane (meglio nei primi tre mesi dall'esordio) e trattate, è, in alcuni studi, fino al 30%. Non direi che c'è stato quindi un errore di diagnosi; direi che è stata ben trattata.
|
| DOMANDA 8-2009
Influenza suina e artrite reumatoide |
|---|
Buongiorno, ho 71 anni e da circa 3 anni soffro di artrite reumatoide. Attualmente seguo la seguente terapia: 10mg di methotrexate 1 iniezione alla settimana per 5 settimane 4mg di medrol compresse a settimana le analisi del sangue non presentano valori alterati ( per transaminasi ecct.) e l' andamento della malattia è stabile. Sono asmatica e portatrice di pacemaker Mi chiedevo se, in vista della temuta influenza " suina " , posso sottopormi alla vaccinazione anti- influenzale o se può interferire con la terapia che sto seguendo. Grazie per il Vs. riscontro |
| |
I consigli che la Società Italiana di Reumatologia ha dato per i casi come i suoi sono questi: - sottoporsi al piu' presto al vaccino anti influenzale ed eventualmente, a giudizio del curante, alla vaccinazione anti pneumococcica - estendere se possibile il vaccino a famigliari e conviventi - non è necessaria la sospensione del MTX e della piccola dose di steroide; non si sospende nemmeno il biologico - se comparsa di sintomi influenzali deve essere consultato il curante; i sintomi della nuova influenza sono simili alla comune (febbre elevata, tosse, naso chiuso, occhi arrossati, dolori muscolari e stanchezza) - se comparsa di questi sintomi, specie in pazienti più a rischio, va iniziato trattamento con antivirali (entro i primi due giorni per 5 giorni) ed il paziente va controllato per eventuali complicanze polmonari - se comparsa di sintomi il paziente deve rimanere a casa fino a guarigione - durante l'influenza è prudente sospendere il Methotrexate o i biologici; non va sospeso il cortisone - vanno poste in atto le norme consigliate per limitare la diffusione (lavarsi mani, salviette monouso, ecc).
|
| DOMANDA 9-2009
L'artrite oligoarticolare giovanile |
|---|
Salve, Mia figlia ha appena compiuto 4 anni, da due mesi ha il gomito sinistro bloccato e siamo (finalmente, dopo visite da medici, ortopedisti, fisioterapisti, osteopati, dopo tre radiografie, un’ecografia e una risonanza magnetica) riusciti a sapere che è affetta da oligoartrite – artrite giovanile idiopatica. La reumatologa pediatrica che la segue (viviamo a Parigi) ci ha detto di andare a consultare un sito su internet, ma l’ho trovato molto « tecnico » e non ho ancora capito se mia figlia ha una malattia grave, quali possono esserne le conseguenze – soprattutto sugli occhi, ecc. Potrebbe fornirmi qualche spiegazione ? Grazie mille. |
| |
IL'artrite oligoarticolare giovanile è una infiammazione delle articolazioni che colpisce i bambini, in particolare le bambine spesso prima dei sei anni di età. E' il tipo piu' frequente di artrite idiopatica giovanile (50% dei casi) La sua causa è legata a processi autoimmuni (non se ne conosce la causa ma i motivi per i quali si sviluppa sono legati a cellule del nostro sistema di difesa che, per predisposizione genetica, infiammano le articolazioni). Interessa poche articolazioni (meno di 5), può interessare anche una sola articolazione. In questa forma di malattia può esserci anche una complicanza dell'occhio, chiamata uveite anteriore, in particolare nei bambini che hanno la positività per un auto-anticorpo chiamato ANA. Questo interessamento può non provocare disturbi al bambino ma va accertato con una visita oculistica con uno strumento chiamato lampada a fessura. L'interessamento oculare va riconosciuto precocemente e curato per evitare danni all'occhio. E' estremamente importante eseguire quindi ogni tre mesi circa un controllo oculistico. L'artrite oligoarticolare va curata con farmaci anti infiammatori ed anche, se necessario con iniezioni intraarticolari di cortisone specie se colpisce una sola articolazione. In alcuni casi possono essere necessari farmaci specifici per le artriti come il cortisone. L'interessamento dell'occhio richiede una terapia specifica. La forma oligoarticolare è quella, tra le artriti idiopatiche giovanili, che ha un decorso migliore in particolare se la malattia rimane localizzata a una o poche articolazioni e non si estende ad altre.
|
|
Potete inviare le vostre domande su argomenti di carattere generale riguardanti le malattie reumatiche a:
atmar@reumaticitrentino.it.
La redazione del sito provvederà a trasmetterle ai medici che risponderanno direttamente sul sito.
Si fa presente che non è possibile richiedere risposte e diagnosi di carattere individuale, per le quali
è necessario rivolgersi direttamente al proprio specialista.