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IL MEDICO RISPONDE PAGINA 7.
Potete inviare le vostre domande su argomenti di carattere generale riguardanti le malattie reumatiche a:
atmar@reumaticitrentino.it.
La redazione del sito provvederà a trasmetterle ai medici che risponderanno direttamente sul sito.
Si fa presente che non è possibile richiedere risposte e diagnosi di carattere individuale, per le quali
è necessario rivolgersi direttamente al proprio specialista.
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Artrite Idiopatica Giovanile
Risponde il Dott.Roberto Bortolotti dell'Unità Operativa di Reumatologia dell Ospedale S. Chiara di Trento
Sport ideale con artrite
Risponde il Dott.Roberto Bortolotti dell'Unità Operativa di Reumatologia dell Ospedale S. Chiara di Trento
Dolore reumatico .
Risponde il Dott. Giuseppe Paolazzi, Direttore dell Unità Operativa di Reumatologia dell Ospedale S. Chiara di Trento
Dolore cronico alla schiena: malattia autoimmune?
Risponde il Dott.Roberto Bortolotti dell'Unità Operativa di Reumatologia dell Ospedale S. Chiara di Trento
caviglia dolorante e gonfia
Risponde il Dott.Roberto Bortolotti dell'Unità Operativa di Reumatologia dell Ospedale S. Chiara di Trento
Artrite reumatoide e carcinoma mammario
Risponde il Dott.Giuseppe Paolazzi direttore dell'Unità Operativa di Reumatologia dell Ospedale S. Chiara di Trento
Artrite reumatoide, arava e gravidanza e vaccino antinfluenzale
Risponde il Dott.Roberto Bortolotti dell'Unità Operativa di Reumatologia dell Ospedale S. Chiara di Trento
Fenomeno di Reynaud
Risponde il Dott.Lorenzo Leveghi dell'Unità Operativa di Reumatologia dell Ospedale S. Chiara di Trento
Integratore alimentare "Artiglio del diavolo" e Artrite psoriasica
Risponde il Dott.Roberto Bortolotti dell'Unità Operativa di Reumatologia dell Ospedale S. Chiara di Trento
Artrite reumatoide: quale cura?
Risponde il Dott.Roberto Bortolotti dell'Unità Operativa di Reumatologia dell Ospedale S. Chiara di Trento
Malattia autoimmune con artrosi?
Risponde il Dott.Roberto Bortolotti dell'Unità Operativa di Reumatologia dell Ospedale S. Chiara di Trento
Morbo di Behçet
Risponde il Dott.Giuseppe Paolazzi direttore dell'Unità Operativa di Reumatologia dell Ospedale S. Chiara di Trento
Malattia diBehçet
Risponde il Dott.Giuseppe Paolazzi direttore dell'Unità Operativa di Reumatologia dell Ospedale S. Chiara di Trento
| DOMANDA 07-2011
Artrite Idiopatica Giovanile |
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| Buon giorno, mio figlio di 15 anni ha iniziato ad avere male a un piede con febbre, è stato curato per una tendinite con successivo ingessamento del piede. Dopo 15 giorni si sono gonfiate anche le ginocchia, è stato visitato dal reparto malattie infettive e successivamente ricoverato in reumatologia. Qui è stata riscontrata l'artrite idiopatica giovanile pauci-sintomatica siero-negativa. E' in terapia con naprosyn 500mg, 2 pastiglie al giorno per 60 gg. Volevo sapere se le artriti giovanili possono avere una regressione totale e se ci sono fattori scatenanti. Grazie delle cortesia |
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dott. Roberto Bortolotti U.O. Reumatologia Ospedale S.Chiara Trento |
| DOMANDA 08-2011
Sport Ideale con Artrite. |
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| SALVE,GENTILI DOTTORE,SONO UNA DONNA DI 57 ANNI DA POCO SOFFRO DI ARTRITE,CON INDOLENZIMENTO E GONFIORE QUINDI DEI PIEDI E DELLE MANI,INOLTRE SONO AFFETTA DA VIRUS DI EPATITE C CRONICA DA DIVERSI ANNI.VOLEVO PORLE DELLE DOMANDE RIGUARDANTI L'ATTIVITA' SPORTIVA,IN QUANTO HO SEMPRE SVOLTO REGOLARMENTE NUOTO CON FREQUENZA DI 2 VOLTE A SETTIMANA,VOLEVO SAPERE SE CI FOSSERO CONTROINDICAZIONI O EVENTUALMENTE MI POTESSE CONSIGLIARE L'ATTIVITA' IDEALE NEL MIO CASO. |
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dott. Roberto Bortolotti U.O. Reumatologia Ospedale S.Chiara Trento |
| DOMANDA 09-2011
Dolore reumatico |
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Scrivo 2 righe sulla storia clinica della mia mamma per cercare di essere compresa e un po’ di conforto. La mia mamma non ha fatto alcuna cura ormonale nel periodo della menopausa, ha avuto un episodio acuto di depressione con tentato suicidio e soffre di artrosi alle mani da molto tempo. Nel 2001 la mia mamma, nata nel 1936, è stata colpita da un attacco mialgico, dopo aver assunto un antibiotico per infezione alle vie urinarie (con febbre), che l'ha costretta a 20 giorni semiparalizzata a letto. Da allora sono stati effettuati diversi esami clinici: TAC al cervello, risonanza magnetica, tac alla schiena, gastroscopia, colonscopia, controlli cardiaci (soffre di pressione alta e da 20 anni assume pastiglia), elettromiografia ai muscoli e ai tendini. Nel frattempo si è ripresa, ha ricominciato a svolgere le normali azioni quotidiane, nonostante le sia rimasta una forte sensazione di restrizione fastidiosa alla caviglia sinistra (si sentiva stretta in una morsa) che la porta a muovere il piede in continuazione. In seguito agli esami clinici effettuati è stata rilevata la presenza di discopatie lombari e ernie cervicali, concomitanti a problemi neurologici . I punti indicati per il riconoscimento della fibromialgia sono risultati tutti dolenti al tatto. Con il passare del tempo i suoi sintomi peggioravano, nonostante la somministrazione di vari farmaci: il dolore si è protratto alle spalle, ha passato episodio di dolore al bicipite destro, all’articolazione del ginocchio, lieve parestesie ai piedi, formicolii lungo gli arti superiori con mancata sensibilità alle dita delle mani, andatura rallentata e oscillante, mancanza di equilibrio. Di conseguenza ha modificato pure il suo carattere, si è demoralizzata per non aver trovato benefici nella medicina, è diventata nervosa, ha modificato il suo modo di comunicare. La mamma ha sempre avuto una soglia di dolore altissima, quindi eravamo preoccupati nel vedere cambiare il suo stato. I farmaci che sta assumendo sono: Vasoretic 20 per pressione arteriosa alta, Eutirox pastiglie da 75 mg e 50 mg alternate per lieve ipotiroidismo Elopran, sostituito nel 2004 con Cymbalta 60 mg la sera antinfiammatori come Algix con efficacia relativa o quasi nulla-ora no. Cardioaspirina Lansoprazolo da 30 gastroprotettore Adrovance da 70 mg 1 volta settimana Cartijoint Le hanno anche consigliato di assumere il Lyrica, ma non lo ha mai fatto, non essendo del tutto convinto il medico di base. Nel 2011 attacco infiammatorio. Preso Cortisone Medrol: 20 mg (1 pastiglia da 16 mattina e ¼ la sera) per 10 gg. 16 mg per 10 gg. 8 mg per 10 gg. 6 mg per 15 gg. 4 mg per 20 gg. Per infezione vie urinarie: Monuril 2 buste o 3 (Fosfomicina) Per protezione vie urinarie: CISTI GELAR (Integratore Cranberry) bustine o Monoselect MACROCARPON pastiglie (2 al giorno pwe 7 gg poi 1 al giorno . 1 conf.) Per rinforzare pareti: Ovuli COLPOGYN 1 Mg uso vaginale (1 alla sera per 10 gg poi 2 volte settimana – 1 confezione) NICETILE Rigidità muscolare e stanchezza (lo sta prendendo) – fiale da 500 mg inizioni per 2 scatole circa 20 gg. Proseguire con buste da 500 mg 1 volta al giorno |
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| DOMANDA 10-2011
Dolore cronico alla schiena: malattia autoimmune? |
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| Vi scrivo perchè sono molto confusa. . Ho visto il sito ed ho deciso di scrivervi. Io soffro da 5 anni di mal di schiena, ho fatto tutto e di piu' nessuno mi ha mai trovato nulla, solo un ernia nel trattocervicale. Ma il mio dolore diventava sempre piu' fastidioso. Finchè ho trovato una dott.sa reumatologa a Messina dove vivo che mi ha ricoverato e il risultato è stato il seguente: RX CERVICALE ridotta altezza degli spazi intersomatici C3-C4 e C4-C5 e lieve sclerosi subcondrale delle limitazioni somatiche contrapposte. RX ASI: Addensamento osteosclerotico delle superfici contrapposte, in rilievi appare piu' evidente a destra. ESAMI AMATOCHIMICI: Nella norma tranne Trigliceridi 175, Sideremia 43, Ferritina 5.3 d.dimero 361. Esami immunoligi: ANA 28.5 E ANTI CITRULINA 30. Sacroileite bilaterale documentato radiologicamente in soggetto con anemia sideropenica. Prendo urbason 4 mg e antifiammatorio Gladio 100 mg, ma la mia situazione è uguale a prima. Ma io vorrei capire cosa ho? ho una malattia autoimmune? quale? qui sono sono stati chiari....io ho 37 anni devo prendere cortisone a vita???? Insomma ho dubbi e incetezze. Vorrei un consiglio. |
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ll dato più rilevante è il dolore cronico alla schiena e la segnalazione di sacroileite. Questo termine significa infiammazione e da ciò potrebbe derivare il dolore. Dalle caratteristiche del sintomo (quando compare maggiormente il dolore, se si accompagna a rigidità al mattino etc.) si possono inoltre ricavare delle utili informazioni per la definizione diagnostica. Non sembrerebbe una malattia autoimmune ma data la anemia sideropenica ricercherei la eventuale presenza di intolleranza al glutine (celiachia). In sintesi consiglierei di rivalutare la situazione dallo specialista reumatologo. La terapia è condizionata dalla diagnosi. Per le forme di sacroileite (pelvi spondilite) la terapia si basa sull’uso dell’antinfiammatorio non steroideo ed eventualmente di farmaci biotecnologici (anti TNF alfa) Cordiali saluti . dott. Roberto Bortolotti U.O. Reumatologia Ospedale S.Chiara Trento |
| DOMANDA 11-2011
caviglia dolorante e gonfia |
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| Domanda: Buongiorno, ho avuto modo di leggere un suo scritto riguardante l'Artrosi e vorrei esporle il mio caso. Qualche anno fa ho subito una distorsione alla caviglia, non ho dato peso alla cosa...ma avevo sempre la caviglia gonfia. Il medico di famiglia mi ha prescritto una risonanza e la diagnosi è stata la seguente: esiti di interessamento traumatico del complesso legamentoso laterale con coinvolgimento elettivo del peroneo_astragalico anteriore. minimo versamento intrarticolare in sede tibio-astragalica. Ho portato un tutore, AIRCAST, e a volte lo rimetto, ma il gonfiore e il dolore non passa, allora ho fatto una radiografia tradizonale e il risultato è stato che ho "artrosi astragalo scafoidea a destra dove si rileva regolare altezza della volta plantare". sinceramente non sò se dipende dalla distorsione, penso di si, ma ora non sò che fare. Ho 52 anni, e mi rendo conto che il gonfiore sta diventando sempre più fastidioso, anche se la notte cerco di tenere la caviglia alzata, la mattina è sempre un po' gonfia, e la sera non riesco a piegare il piede. Che devo fare? |
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C'è una relazione tra evento traumatico distorsivo e comparsa di dolore e tumefazione. Verosimilmente è stata la lesione legamentosa del legamento peroneo astragalico che ha portato ad una certa instabilità della caviglia e quindi ad un maggior rischio di sollecitazione anomala ed "usura" articolare anche se poi ha utilizzato un tutore per cercare di riparare al danno. A mio giudizio l'articolazione andrebbe rivalutata dallo specialista ortopedico, eventualmente dopo ripetizione di un esame di risonanza magnetica, e quindi, se non si riscontrano indicazioni chirurgiche, da un fisiatra per definire un percorso riabilitativo dott. Roberto Bortolotti U.O. Reumatologia Ospedale S.Chiara Trento |
| DOMANDA 12-2011
Artrite reumatoide e carcinoma mammario |
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| Sono una signora di 52 anni con artrite reumatoide erosiva alle mani e ai polsi, con dolore ai ginocchi, il mio reumatologo mi ha consigliato una pastiglia di cortisone da prendere alla sera e la salazopirina fino a 4 cp al giorno; io chiedo: hanno effetti collaterali visto che io alla fine del 2008 sono stata operata di carcinoma mammario poi ho fatto chemioterapia fino a maggio 2009 e radioterapia terminata a luglio 2009 . |
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dott. Giuseppe Paolazzi direttore U.O. Reumatologia Ospedale S.Chiara Trento |
| DOMANDA 13-2011
caviglia dolorante e gonfia |
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| Domanda: ho 35 anni e ho l'artrite reumatoide dal 1999, sono in cura con enbrel e ho smesso di assumere arava 1 anno e 7 mesi fa, prendevo 20 mg a dì alterni, quindi il dosaggio era dimezzato, in vista di una gravidanza,ora vorrei sapere se secondo Voi è possibile che arava sia ancora in circolo e quindi se devo per forza attendere i 2 anni, inizialmente mi avevano detto che bastava aspettare 6 mesi dopo la sospensione di arava per un eventuale concepimento; inoltre passati i 2 anni bisogna procedere ugualmete alla procedura di wash-out? Altra domanda riguarda il vaccino antinfluenzale che ho sempre fatto da quando ho l'artrite, non ho mai avuto nessun problema fatta eccezione dell'anno scorso in quanto durante la notte ho avuto un fortissimo mal di testa, una cosa fortissima, ora vorrei sapere posso fidarmi a farlo anche quest'anno, può essere stata una reazione allergica? Ho sentito che quest'anno non è molto differente dall'anno scorso, e se non lo faccio e prendo l'influenza questa può scatenare una riacutizzazione della malattia? |
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Per il concepimento e arava, data la teratogenicità, è meglio essere prudenti: aspettare 2 anni dal termine della terapia e fare il dosaggio del metabolita attivo prima del concepimento (cosa che va programmata in quanto è un esame effettuabile in pochi centri e bisogna contattare la ditta produttrice). Se si vogliono anticipare i tempi è meglio fare il wash out e quindi il dosaggio Riguardo la vaccinazione è meglio farla. La cefalea avuta dopo la precedente vaccinazione non è espressione di allergia. Il rischio a non farla è prendere una influenza che poi si complica con infezione batterica (facendo la terapia per l’artrite si è appunto più esposti al rischio infettivo) dott. Roberto Bortolotti U.O. Reumatologia Ospedale S.Chiara Trento |
Potete inviare le vostre domande su argomenti di carattere generale riguardanti le malattie reumatiche a:
atmar@reumaticitrentino.it.
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| DOMANDA 14-2011
caviglia dolorante e gonfia |
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| Domanda:
Ho 43 anni e da quando ne avevo 25 mi hanno diagnosticato il fenomeno di Reynaud con ipotiroidismo
A 36 anni ho avuto albuminuria con edemi declivi son stata ricoverata all'ospedale Niguarda a Milano per 15 gg dove mi hanno fatto una biopsia renale ed epatica, che hanno riscontrato una glomerulonefrite e una cirrosi biliare con presenza di anticorpi antimitocondriali in quantita' di 1: 280 ed anticorpi anti nucleo ANA 160.
negativi gli altri anticorpi
il medico mi ha prescritto come terapia deusil 300 mg x 2 e carveazide 150 mg secondo P A. che ho sempre preso regolarmente
la cura è in atto tuttora e un mese fa, dopo un periodo altamente stressante
sul lavoro e a seguito di esposizione a freddo,
ho avuto per 10 giorni fortissimi dolori articolari agli arti inferiori senza gonfiore, e , alle dita della mano dolore al mattino
solo per un giorno, con lieve gonfiore.
per qualche giorno ho preso delle bustine di ketoprofene ma senza alcun beneficio e in quei giorni ho rifatto esami che mi aveva prescritto il medico che sono risultati:
VES 33 FRAZIONE COMPLEMENTO 3, NELLA NORMA FRAZIONE COMPLEMENTO 4 , mg/dl 12 ANA ANTICORPO ANTI NUCLEO 1:320 ANTICORPO ANTI MITOCONDRIO 1:160 NEGATIVI SONO RISULTATI GLI ENA /(ELISA) Sm-RNP negat Sm negat SS-A negat SS-B negat JO- 1 negat SCL- 70 negat CENP-B positivo HLA B 27 negat dopo 15 gg dagli esami ho fatto anche un'eco addome che ha riscontrato vie biliari, milza nella norma, lieve ingrossamento del fegato e pancreas nella norma ma non facilmente valutabile per presenza di meteorismo e mi ha segnalato un utero con caratteristica fibromatoso Ho una vita normale, lavoro e, quando sono sotto stress, si formano periodicamente delle afte in bocca non ho mai fatto uso di alcool ne' di fumo e conduco una vita regolare e sana Spero che Lei mi possa dare un consiglio perchè son fortemente demoralizzata e ho il terrore di andare in insufficienza epatica e renale |
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dott. Lorenzo Leveghi U.O. Reumatologia Ospedale S.Chiara Trento |
| DOMANDA 15-2011
Integratore alimentare "Artiglio del diavolo" e Artrite psoriasica |
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| Domanda: La mia patologia e' artrite psoriasica similreumatoide. Ho sentito parlare dell'integratore alimentare "Artiglio del diavolo" e vorrei provarlo. Volevo sapere se questo integratore si puo' assumere senza temere interazioni con le terapie di fondo con immunosoppressori (nel mio caso methotrexate) e l'assunzione di antinfiammatori Coxib (al bisogno) Grazie infinite e cordiali saluti |
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È un prodotto fitoterapico. Un derivato da una pianta (Harpagophytum procumbens) con proprietà analgesica e antinfiammatoria. La sua azione è piuttosto moderata con dosaggio in genere utilizzato tra i 50 e 100 mg al giorno. E’ metabolizzato dal fegato e quindi questo potrebbe teoricamente interferire con il metabolismo di altri farmaci anche se in genere non comporta effetti collaterali rilevanti. Se vuole provarlo, potrebbe essere assunto al posto del coxib dott. Roberto Bortolotti U.O. Reumatologia Ospedale S.Chiara Trento |
| DOMANDA 1-2012
artrite reumatoide: quale cura? |
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| Domanda: Vi scrivo perchè vorrei sapere alcune cose riguardo la cura dell'artrite reumatoide. Da circa due anni a mia madre è stata diagnosticata l'artrite reumatoide con la seguente cura: Methotrexate da 10mg una volta a settimana associato al cortisone e prefolic per diminuire la tossicità di methotrexate. La cura con il cortisone però provocava non pochi effetti collaterali come gonfiore alle gambe e dolori gastrointestinali per cui gli è stato sospeso e da allora ogni qual volta si presentano i dolori prende degli anti infiammatori chiamati tauxib da 90 mg. Volevo chiedervi se questo tipo di cura va bene oppure ci sono altri farmaci migliori in grado di bloccare la malattia. Io sono molto preoccupata anche perchè mi sono documentata e ho scoperto che methotraxate può provocare noduli reumatoidi anche a carico di polmoni e cuore è vero? Altra domanda che mi preme è la seguente: é possibile diagnosticare l'artrite reumatoide basandosi solo sugli esami della VES e PCR? Il reumatologo all'inizio si è basato solo su questi due elementi e chiedendo alla paziente se avvertiva dolori e rigidità mattutina. Da questo quadro clinico ha poi prescritto la cura che ho citato all'inizio... Adesso mia madre oscilla fra periodi di benessere e altri di completo dolore e stanchezza,è possibile che i dolori si amplifichino di più a causa del freddo? o significa che qualcosa stà peggiorando? |
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Per la cura della artrite i farmaci più utilizzati (e più efficaci) sono il methotrexate e il cortisonico. Quest’ultimo si usa in genere a bassa dose. Nella somministrazione a lungo termine può dare effetti collaterali con assottigliamento della pelle e rigonfiamento (edemi) per ritenzione idrica ma anche gli antinfiammatorii non steroidei (tra cui Tauxib) possono causare edemi e contrazione della diuresi. Il methotrexate qualche volta, paradossalmente, può favorire la formazione di noduli reumatoidi anche se si riesce a ottenere un buon controllo di malattia. Questi noduli compaiono o si accentuano (quando già presenti per la malattia) in genere sulla pelle e talvolta possono interessare i polmoni (specie nei fumatori) e molto raramente il tessuto muscolare cardiaco. Questo non pregiudica comunque il giudizio complessivo sul farmaco che rimane una medicina di riferimento per la cura di questa malattia. In alternativa comunque ci sono altre scelte (leflunomide,salazoprina farmaci bioteconologici etcc.) che vanno comunque utilizzati in modo personalizzato: secondo cioè le caratteristiche del soggetto e della malattia. Riguardo la diagnosi, il riscontro di alterazione degli indici di flogosi (VES e PCR) è sempre importante ma non esclusivo. La diagnosi si basa anche sul tipo di interessamento articolare, sulla presenza di fattore reumatoide e anticorpi anti citrullina sierici e quindi dal giudizio complessivo dello specialista. dott. Roberto Bortolotti U.O. Reumatologia Ospedale S.Chiara Trento |
| DOMANDA 2-2012
Malattia autoimmune con artrosi? |
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Ho letto con interesse il sito di ATMAR e mi congratulo per la chiarezza e l'empatia usata da chi ha scritto. Ho 55 anni e una diagnosi di dermatopolimiosite dal 1987. Fino al 2010 non posso lamentarmi visto che sono arrivata a 12.5 mg di deltacortene e una vita per me piu' che soddisfacente. Dal 2011 tutto finito. Piedi, ginocchia, gomiti, anche, mani, duri e gonfi. A volte bilateralmente a volte no. In primavera il dolore andava e veniva, poi si e' fatto costante e importante. Mi piacerebbe sapere come posso fare per tornare ad avere una certa autonomia e forza muscolare. Non sono bloccata ancora ma cammino con difficolta'. In particolare ci sarebbe da vedere la "sovrapposizione" o combinazione della mia patologia con la novita' artrosica o reumatoide (da vedere). Se potete darmi qualche indicazione ve ne sarei grata fin d'ora. Per chi mi ha diagnosticata a suo tempo dipende tutto dall'eta'mia da quella della malattia stessa dalla osteoporosi prodotta dal cortisone. Come terapia mi suggeriscono Flectadol 1000 con o senza IBUPROFENE e solito Deltacortene a dose maggiorata (75mg). Spero di non avervi dato troppo disturbo e se mi leggete vi ringrazio e saluto. |
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Gent. Sig.ra xxxxxxx dott. Roberto Bortolotti U.O. Reumatologia Ospedale S.Chiara Trento |
| DOMANDA 3-2012
MORBO DI BEHCET |
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| DA SETTEMBRE 2011 HO INIZIATO AD AVERE AFTE AL PALATO POI FORTE STOMATITE, POI MICOSI ORALE E GENITALE ER NON PARLARE DEL DOLORE QUANDO MANGIO SOPRATTUTTO I DOLCI, TRAMITE VARIE ANALISI ETC HO SCOPERTO POTREBBE ESSERE IL MORBO DI BEHCET, INFATTI DOMANI DEVO ANDARE A FARE L ' ESAME HLA B 51.L'HO SCOPERTO PERCHE L'OTORINO CI HA INDICATO DI RIVOLGERCI ALL'IMMUNOLOGO CHE CI HA INDICATO DELLLE ANALISI TRA LE QUALI HLS B 51. HO PRESO PER UN MESE E MEZZO E PIU ANTIBIOTICI QUALI FLUCONAZOLO 100 MG, ALOVEX,SPORANOX, MICOSTATIN, DAKTARIN ORALE E GENITALE , E COMUNQUE IL FASTIDIO NON PASSA, ORA HO AFTE AI LATI DELLE LABBRA,SBAVO QUANDO DORMO E A VOLTE QUANDO PARLO, ABBASSAMENTO DI VOCE , E MACCHIOLINE BIANCHE SU VARIE PARTI DEL CORPO E FREQUENTI CRISI DI PRURITO AI GENITALI.GENTILMENTE VOLEVO SAPERE UN SUO PARERE SUL MORBO DI BEHCET E SE SECONDO LEI I SINTOMI CHE LE HO DESCRITTO SONO RICONDUCIBILI A TALE MORBO E SE ESISTONO CURE. |
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La sintomatologa che riferisce effettivamente potrebbe essere correlata ad una malalttia di Behcet. Si tratta di una malattia infiammatoria a causa ancora non nota che si manifesta per primo con aftosi orali e genitali recidivanti interessando anche, non in tutti i pazienti, altri distretti corporei dalla pelle all'occhio, al sistema nervoso ai vasi. E' una malattia complessa, a decorso fluttuante, spesso importante, che ha cure in relazione al tipo di manifestazione clinica presentata. L'HLA B51 è un marcatore genetico di questa forma, non presente peraltro in tutti i soggetti. Gli specialisti conoscono bene tale malattia che può oggi essere curata efficacemente. dott. Giuseppe Paolazzi direttore U.O. Reumatologia Ospedale S.Chiara Trento |
| DOMANDA 4-2012
Malattia di Behçet |
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| Ho 47 anni le scrivo per avere un suo parere medico : dopo vari interventi per ileite. durante esami di controllo mi vengono fatti esami ematochimici dove vengono segnalati questi valori ANA+ 1:640, HLA B51 + mi è stata diagnosticata nell' ottobre 2009 la malattia di Behçet . La terapia che eseguo ora è la seguente: ogni sei settimane Remicade , giornalmente mezza compressa di ascriptin ,4 mg. tutte le mattine di medrol, due compresse al di da 50 mg. di azatioprina , ma ultimamente ho difficoltà nel camminare, più precisamente ho qualche perdita di equilibrio, infatti cado e prendo colpi spesso , ho problemi di vista ancora più frequenti ,non riesco a stringere le cose infatti mi cadono, mi escono delle eruzioni cutanee cosi da un momento all'altro . Tra sei settimane mi hanno detto che provano con un farmaco biologico di cui ora mi sfugge il nome |
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La terapia che sta facendo per la malattia mi pare ottima. Se ha problemi neurologici vanno verificati in maniera puntuale con indagini appropriate. La malattia di Behcet può dare infatti anche coinvolgimento cerebrale oltre che chiaramente oculare. Mi pare peraltro un po' strano che lei abbia ora tali disturbi con la terapia che sta facendo che è adeguata anche per quelle manifestazioni. dott. Giuseppe Paolazzi direttore U.O. Reumatologia Ospedale S.Chiara Trento |