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LE MALATTIE REUMATICHE

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SISTEMA DI PRENOTAZIONE SECONDO I RAO

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A cura del Dr. Giuseppe Paolazzi e del Dr Roberto Bortolotti
UO Reumatologia Ospedale Santa Chiara Trento


I cosiddetti RAO rappresentano un sistema di prenotazione delle visite reumatologiche (e di altre visite specialistiche ed esami strumentali) definiti in base alla gravità clinica.

Sono conosciuti dai medici di medicina generale e dagli specialisti e possono essere utilizzati.

La reale corrispondenza degli invii in base alla gravità è monitorata e controllata dalla APSS.

RAO

I tempi di attesa per ottenere la la visita specialistica sono definiti in base alla priorità clinica del caso con il metodo dei “Raggruppamenti di Attesa Omogenei” (RAO).

I RAO sono definiti sulla base di un accordo fra medici prescrittori e medici specialisti che eseguono le prestazioni: ogni RAO è caratterizzato da un codice, cui corrisponde un tempo massimo di attesa. In pratica il medico richiedente appone sull’impegnativa anche uno dei codici di priorità, così differenziati:

URGENTE (il paziente va indirizzato in Pronto Soccorso), TIPO A (prestazione da erogare entro tre giorni dal momento della prenotazione),TIPO B (entro 10 giorni), TIPO C (entro 40 giorni), TIPO E (prestazione da erogare senza un limite massimo di attesa dal momento della prenotazione, TIPO P (prestazione programmata di controllo).

Per la reumatologia le priorità cliniche sono state così definite:

 


ATTESA MASSIMA DA GARANTIRE

«PAROLE CHIAVE»

URGENTE

INVIARE IN PS

  • riaccensione grave (sintomi/alterazioni bioumorali) di forma
    infiammatoria cronica (artrite, connettivite) già con
    compromissione di organi vitali (cuore, rene, polmoni)
  • accidente vascolare acuto in APS (sindrome da anticorpi
    antifosfolipidici)

TIPO A

3 gg

  • dolore e marcata ipostenia con elevazione CPK
  • effetti iatrogeni gravi (mielo epatotossicità);
  • alto rischio teratogeno (gravidanza in corso di trattamento immunosoppressivo);
  • altro (10%)

TIPO B

10 gg

  • artrite precoce (rigidità > 30 minuti, artrite in 3 o più articolazioni, interessamento delle articolazioni metacarpofalangee o metatarsofalangee con sintomi presenti da 8 a 12 settimane) (prima diagnosi);
  • raynaud severo con disturbi trofici importanti;
  • limitazione funzionale e dolore intenso articolare (resistente ai FANS) +/- associato a segni locali di flogosi in assenza di cause traumatiche (anche in forme infiammatorie già diagnosticate);
  • artralgie/artrite associate a manifestazioni cutanee e/o oculari, con compromissione sistemica (febbre, astenia, ecc.);
  • altro (10%)

TIPO C

40 gg

  • dolore persistente infiammatorio rachideo;

  • riaccensione non grave (sintomi/alterazioni bioumorali) di forma infiammatoria cronica già in trattamento senza compromissione di organi vitali;
  • necessità di variazione della terapia per effetti iatrogeni, situazioni concomitanti (gravidanza) eccetto per casi compresi in RAO A;
  • altro (10%)

TIPO E

no max

  • valutazione rischio osteoporosi;
  • indici di flogosi persistentemente alterati
    in assenza di manifestazioni cliniche;
  • alterazione di parametri relativi all’autoimmunità
    (FR, ANA, ENA, ANCA, aCL, TAS, ecc.)
    senza manifestazioni cliniche;
  • altro (10%)

TIPO P

Attesa programmata

  • controlli post-dimissioni e altri follow-up



email atmar@reumaticitrentino.it