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A.T.MA.R L'associazione



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PER I MALATI REUMATICI DELL'ALTO ADIGE
e' attivo il nuovo sito web

di RHEUMA LIGA :
www.rheumaliga.it


Questionario ATMAR


I benefici connessi al riconoscimento dell’invalidità civile
Leggi l'articolo

Convenzioni per i soci A.T.MA.R


 

La nostra attività dal 1995

Questionario ATMAR

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I PROBLEMI DEI MALATI REUMATICI

I malati reumatici soffrono di malattie spesso non immediatamente visibili, che portano però alla disabilità, in quanto le malattie reumatiche sono severe malattie croniche e sistemiche che colpiscono articolazioni e strutture ossee, provocando la progressiva perdita della funzionalità articolare e conseguentemente una gestualità limitata, che impedisce una quotidiana autonomia nelle attività legate tanto alla cura e al mantenimento della persona quanto all’espletamento di molte attività in ambito domestico e lavorativo, fino alla disabilità permanente e a pesanti deformazioni nei casi più gravi.

L’universo delle malattie reumatiche è ampio e riguarda una categoria di disturbi diversi fra loro, in cui il dolore rappresenta il sintomo principale: il filo conduttore della condizione dei malati reumatici è appunto la convivenza con il dolore, in quanto la malattia porta con sé una storia di dolore che si fissa sia nell’aspetto fisico della persona che in quello emotivo.

Il dolore è un aspetto importante, sul piano fisico, poichè il corpo di fatto gradualmente ma inesorabilmente perde le abilità di un tempo, le capacità di compiere i movimenti e tutte quelle azioni che fanno parte del quotidiano per lasciare spazio a gesti impacciati, spesso accompagnati dal dolore e svolti con fatica .

Oltre all’aspetto fisico nelle persone colpite da malattie reumatiche anche l’aspetto emotivo è interessato di fronte: allo stigma di malattie deformanti, alla cattiva fama cioè che le malattie reumatiche hanno nell’immaginario popolare, poiché si tratta di malattie croniche e invalidanti che intaccano anche pesantemente l’immagine corporea; alla diagnosi della patologia e alla la paura di ciò che non si conosce ma con cui si è costretti a convivere; alle fasi acute della malattia con i danni che rimangono e con cui bisogna fare i conti; all’assunzione quotidiana di farmaci che generano preoccupazione per i potenziali effetti tossici; allo stato depressivo che inevitabilmente subentra quando all’improvviso ci si trova in uno stato di disabilità che il contesto famigliare, sociale, lavorativo spesso non capisce e tollera male; al disagio che la stessa persona malata prova nel trovarsi con un corpo stanco, incapace di rispondere alla mente che lo comanda; al disagio psicologico conseguente alla difficoltà di proseguire nell’attività lavorativa, o di chi continua a lavorare, ma svolgendo mansioni diverse da quelle per le quali si è formato, vivendo di conseguenza un grave senso di frustrazione.

Per questo un supporto psicologico a tutti i livelli della malattia è ritenuto indispensabile, anche perché questo è l’unico modo per prevenire l’abbandono delle cure da parte del malato e quindi un peggioramento della situazione. In questo quadro diviene essenziale un buon rapporto sia con il medico di medicina generale sia con lo specialista: riuscire ad instaurare un rapporto di fiducia con il medico curante è infatti alla base di qualsiasi piano terapeutico, è la prima medicina.

Per queste ragioni un piano riabilitativo programmato, non solo affidato alla capacità o consapevolezza del paziente, deve considerare la persona nella sua globalità psicofisiopatologica e deve lavorare in un’ottica interdisciplinare, che preveda cioè l’intervento di reumatologo. ortopedico, psicologo, fisiatra, fisioterapista, dermatologo, dietologo, in sostanza una modalità di cura olistica. Particolarmente importante è, in questo contesto, l’integrazione delle competenze del medico di medicina generale e del reumatologo, in un percorso diagnostico terapeutico condiviso con il paziente.

Uno dei problemi più gravi dei malati reumatici è rappresentato dall’accesso ai servizi e dalle lunghe liste d’attesa, che costringono molti malati a recarsi fuori provincia per sottoporsi a visite specialistiche e che sono spesso causa di ritardo nella diagnosi delle malattie reumatiche, mentre è ormai dimostrato quanto sia importante iniziare subito una cura se si vuole approfittare della cosiddetta “finestra di opportunità terapeutica” e riuscire a rallentare la progressione invalidante della malattia.

Peraltro l’imminente istituzione di un’Unità di Reumatologia presso l’Ospedale S. Chiara di Trento, auspichiamo possa contribuire a migliorare l’attuale situazione dei malati reumatici in Trentino che potranno disporre di una struttura organizzativa dedicata alla Reumatologia, in linea con quanto richiesto da anni dall’ATMAR.

Altro elemento sfavorevole per i malati reumatici è la scarsa informazione dell’opinione pubblica sulle patologie reumatiche, fatto questo che determina incomprensione sulle conseguenze delle malattie stesse da parte dell’opinione pubblica, dei datori di lavoro, con conseguente emarginazione dei malati.

Dopo la diagnosi la vita del malato reumatico è inoltre complicata spesso anche da questioni economiche: è vero che sono in vigore le esenzioni per patologia, ma è altrettanto vero che alcuni esami e alcuni farmaci vengono erogati a pagamento e ci sono persone che non possono permettersi questa spesa, oppure farmaci di cui si tende a ridurre la gratuità (gastroprotettori e farmaci protettori dall’osteoporosi).

Ci sono poi problemi legati al riconoscimento dell’invalidità civile, di cui qualche malato non è neppure a conoscenza, che può dare diritto a benefici socio-sanitari, indennità di accompagnamento, oppure di fornitura protesica, assegno di invalidità. Si tratta in sostanza del riconoscimento da parte dell’apposita commissione medica delle minorazioni e delle infermità, che per la loro media o minore intensità determinano la riduzione di capacità lavorativa, oppure la necessità di assistenza continua, qualora la persona non sia più in grado di compiere gli atti quotidiani della vita.

LE ATTIVITA’ DELL’ATMAR A FAVORE DEI MALATI REUMATICI

1) L’ATMAR, a fronte dei problemi di vario ordine che i malati incontrano quotidianamente promuove innanzi tutto iniziative per accrescere la conoscenza in tema di malattie reumatiche, con campagne di informazione che spieghino che cosa sono le malattie reumatiche, e che siano al tempo stesso rassicuranti per chi è affetto dalla patologia, ma che diano anche la dimensione sociale del problema. A questo scopo l’Associazione organizza periodicamente incontri, conferenze, convegni, gazebo, assicurando la presenza di qualificati specialisti reumatologi, fisiatri, ortopedici, psicologi, dietologi.

2) L’ATMAR ha tra le sue finalità istituzionali la promozione di iniziative dirette a tutelare gli interessi dei malati reumatici e a migliorarne le condizioni sul piano assistenziale e sociale. A tal fine promuove iniziative di sensibilizzazione nei confronti delle autorità politiche e dei responsabili della Sanità per richiedere interventi in campo sanitario e assistenziale ritenuti essenziali. In particolare chiede che venga facilitato l’accesso ai servizi sanitari, sociali e di riabilitazione in grado di rispondere alle esigenze dei malati e di assicurare loro una migliore qualità di vita, e che siano garantiti i trattamenti che consentano la diagnosi precoce e le più valide terapie mediche, tra cui i farmaci cosiddetti biologici, che sono attualmente la risposta migliore all’artrite reumatoide, ma che sono ancora sottoutilizzati a causa degli alti costi a carico del Servizio Sanitario. D’altra parte i malati reumatici sono convinti che i costi elevati di alcune terapie siano comunque un ottimo investimento se permettono di rallentare le deformazioni e la disabilità permanente con i tutti i costi sociali che ne derivano. L’Associazione da anni si batte inoltre per una completa esenzione dai tickets per le malattie reumatiche disabilizzanti e un’adeguata tutela sociale dei malati reumatici, compreso il diritto al lavoro.

3) Fra le diverse iniziative promosse, particolare rilievo assume l’azione divulgativa per rendere consapevoli l’opinione pubblica e i malati reumatici sull’importanza delle malattie reumatiche e sui risvolti sociali che esse comportano, sfatando i molti luoghi comuni che ancora gravano su tali patologie. Nella sede operativa di Trento, Largo Nazario Sauro 11, ogni giovedì dalle 17 alle 19, a questo scopo i volontari Atmar forniscono un costante supporto informativo nei confronti dei malati sui luoghi e i mezzi di cura delle malattie reumatiche, sui diritti dell’invalido reumatico, sulle modalità per il riconoscimento dell’invalidità e l’esenzione da tickets, e più in generale sulle diverse problematiche assistenziali, psicologiche, sociali che i malati reumatici incontrano.

4) L’ATMAR promuove inoltre, il primo giovedì di ogni mese, nella sede di Trento, incontri di auto mutuo aiuto fra i malati reumatici e i loro famigliari per favorire scambi di informazioni e di esperienze e il confronto su problemi quotidiani sia di ordine pratico che di natura psicologica. Non è infatti opponendosi alla malattia o ignorandola, ma affrontandola con un approccio il più consapevole possibile, uscendo dall’isolamento, confrontandosi con altre persone che condividono il problema e lottando per i propri diritti, che le cose possono migliorare.

5)In collaborazione con l’Azienda provinciale per i Servizi sanitari, da qualche anno l’Associazione organizza corsi di economia articolare (che è la metodologia introdotta ormai vent’anni fa dal prof. Simon, reumatologo e direttore della cattedra di Ergoterapia dell’Università di Montpellier), che consiste in quell’insieme di mezzi che permettono di superare gli ostacoli che si presentano ad ogni istante ad un malato reumatico e di diminuire i movimenti obbligati per prevenire e rallentare i deterioramenti articolari. In sostanza economizzare le articolazioni significa adottare movimenti alternativi che riescano a sfruttare le articolazioni non compromesse oppure modificarne l’impiego nelle varie attività riducendo le sollecitazioni, quindi suggerimenti il cui scopo finale è da un lato quello di ridurre il dolore, dall’altro prevenire ulteriori danni articolari. Alla parte teorica seguono esercitazioni pratiche al fine di favorire l’approfondimento di abitudini diverse da quelle usuali volte a proteggere le articolazioni anche attraverso l’impiego di idonei ausili e tutori.

6) L’ATMAR, da qualche tempo, ha attivato un laboratorio creativo, un’ulteriore occasione di socializzazione tra i malati, finalizzata alla realizzazione di gadget destinati all’autofinanziamento. E’ un modo nuovo di stare insieme che tende a sollecitare, a dare espressione e valorizzare la creatività di molte persone nella realizzazione di manufatti in tessuto, in lana e in altri materiali, che rappresentano una sorta di riscatto per coloro che hanno gravi problemi di manualità.

7) Accanto alle iniziative più specificamente indirizzate alla difesa dei diritti dei malati reumatici, l’ATMAR promuove occasioni di confronto interdisciplinare su tematiche legate alla condizione del malato cronico. In quest’ambito, nel corso del 2006, ha promosso e organizzato in collaborazione con l’Ordine dei Medici del Trentino un incontro pubblico con il prof. Ignazio Marino, chirurgo di fama mondiale Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, sul tema del rapporto medico-paziente, argomento che sarà oggetto anche di ulteriori occasioni di confronto e di approfondimento che l’Associazione intende organizzare, invitando personaggi che hanno dato significativi contributi alla riflessione in campo bioetico.

Sempre nel 2006 l’ATMAR ha collaborato ad organizzare a Cembra un incontro interdisciplinare sul tema del dolore e del piacere, affrontato da medici, filosofi e storici dell’arte.

L’Associazione intende, attraverso queste proposte di carattere culturale, offrire ai malati, ma anche all’opinione pubblica in generale, un ampio ventaglio di approcci a temi particolarmente sentiti dai malati, che non sono circoscrivibili esclusivamente al campo medico.

L’ATMAR ha bisogno dell’aiuto dei malati e dei loro famigliari per crescere e per sviluppare la sua attività: nella sede di Trento, Largo Nazario Sauro 11, il giovedì dalle 17 alle 19, sono sempre a disposizione alcuni soci volontari, persone amiche con cui confrontarsi su problemi comuni.

L’ATMAR invita anche i medici, sia di medicina generale sia gli specialisti, a diffondere l’informazione sull’Associazione, in quanto essa offre un supporto importante per il malato, ne porta avanti le istanze con maggior forza rispetto al singolo individuo e al tempo stesso solleva anche lo specialista dal compito di fornire informazioni pratiche (esenzione da ticket, invalidità etc.) che richiedono molto tempo.

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ATMAR : dal 1995 con i malati reumatici

per i malati reumatici
dott.ssa Annamaria Marchionne

L’Associazione Trentina Malati Reumatici ATMAR, aderente all’ Associazione Nazionale Malati Reumatici, è stata fondata nell’ottobre 1995 per iniziativa del dott. Luciano Girardi, che, in qualità di Presidente, l’ha guidata fino al mese di novembre 2006.
L’Associazione è stata impegnata fin dall’inizio nell’opera di sensibilizzazione delle autorità sanitarie trentine per ottenere un polo specialistico per le malattie reumatiche all’Ospedale S. Chiara. 
Tale obiettivo è stato raggiunto dopo dieci anni di interventi intrapresi a vari livelli dall’ATMAR. Si è trattato di un percorso scandito da momenti in cui il dialogo con le istituzioni non è stato sempre facile, tuttavia nelle diverse tappe di questo lungo cammino l’ATMAR, grazie al sostegno di tutti i soci, ha affrontato le difficoltà continuando a farsi sentire, ad essere la voce dei malati, ad essere l’interprete autentica dei loro bisogni, delle loro richieste, delle loro aspettative.
Finalmente, nel dicembre 2005, l’Assessore alle Politiche per la Salute dott. Remo Andreolli, in occasione del convegno per il decennale dell’ATMAR, ha annunciato la decisione della Giunta provinciale di assegnare come obiettivo all’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari la istituzione di un’Unità operativa di Reumatologia presso l’Ospedale S. Chiara, prevedendone le funzioni e uno specifico organico. Nel corso del 2006 l’Azienda ha istituito formalmente l’Unità Operativa, cui sarà data piena attuazione dopo l’espletamento delle procedure concorsuali per la preposizione di un primario a tale struttura.
Si tratta di un obiettivo molto importante per i malati reumatici trentini, perché significa riconoscere la complessità delle patologie reumatiche e la conseguente necessità di una struttura specialistica dedicata, che possa rispondere pienamente alle esigenze di diagnosi precoce , di cura e riabilitazione che tali patologie comportano e, al tempo stesso, essere il riferimento per la diagnosi e la terapia per i pazienti come per i medici del territorio.
Nel ripercorrere, sia pure sinteticamente, l’attività dell’ATMAR fin dal suo inizio è possibile rilevare un marcato impegno sul versante dell’informazione che si è esplicato in numerose occasioni, in particolare durante le assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione, in cui, dopo la parte istituzionale svolta dal presidente, ampio spazio è stato dedicato alle relazioni di specialisti.
La prima assemblea dell’ATMAR, che faceva seguito a due importanti convegni scientifici in materia reumatologica, organizzati dall’Associazione e tenutisi rispettivamente il 4 e 5 novembre 1995 a Pergine e il 4 e 5 aprile 1997 a Trento. ha luogo il 25 aprile 1999 presso la Residenza protetta della Civica Casa di riposo di Trento, via dei Molini 24.
In quell’occasione viene eletto Presidente dell’ATMAR il dott. Luciano Girardi, mentre componenti del Consiglio Direttivo vengono eletti: Daniela Andreazzi, Ida Angeli, Norma Boscolo, Veronica Sanchez e Fabrizio Caciagli.
Alla prima assemblea partecipano anche il dott. Giuseppe Paolazzi e il dott. Alessandro Fedrizzi, rematologi dell’Ospedale S. Chiara di Trento. La relazione scientifica svolta dai due specialisti
riguarda:

11 dicembre 1999 seconda assemblea dell’ATMAR presso la Residenza protetta della Civica Casa di riposo di Trento.
Dopo la parte istituzionale vengono tenute le seguenti relazioni mediche:

27 maggio 2000 terza assemblea dell’ATMAR presso la Residenza protetta della Civica Casa di Riposo di Trento. Presenziano all’assemblea l’Assessore provinciale alla Sanità dott. Mario Magnani e il consigliere provinciale dott. Pino Morandini.
In quell’occasione viene svolta una relazione scientifica da:

3 febbraio 2001 quarta assemblea presso la residenza protetta della civica Casa di riposo di Trento. Partecipano all’assemblea l’Assessore provinciale alla Sanità dott. Mario Magnani e il Vicepresidente del Consiglio provinciale dott. Pino Morandini. Le relazioni mediche sono tenute rispettivamente da:

6 giugno 2001 quinta assemblea straordinaria presso la Residenza protetta della Civica Casa di riposo di Trento.
Sono presenti il Vicepresidente del Consiglio provinciale dott. Pino Morandini, il Direttore della Direzione Cure e Riabilitazione dell’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari dott. Fabrizio Fontana, il dott. Claudio Poli, segretario particolare dell’Assessore alla Sanità dott. Magnani.
L’assemblea è convocata in occasione della manifestazione nazionale INFOREUMA prevista a Trento per il 5, 6 e 7 giugno 2001.
Le relazioni mediche vengono svolte da:

1 dicembre 2001 sesta assemblea presso la Residenza protetta della Civica Casa di riposo di Trento.
Le relazioni mediche sono svolte da:

11 maggio 2002 settima assemblea ordinaria e straordinaria presso la Residenza protetta della Civica Casa di riposo di Trento.
Le relazioni scientifiche sono tenute da:

In quell’occasione viene approvato il nuovo testo integrale dello Statuto dell’ATMAR.

7 dicembre 2002 ottava assemblea ordinaria presso la Residenza protetta della civica Casa di riposo di Trento.
Le relazioni mediche vengono svolte da:

8 maggio 2003 nona assemblea ordinaria e straordinaria presso l’Oratorio della Parrocchia S. Giuseppe a Trento
Nel corso dell’assemblea si procede alla elezione e del Presidente, del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei conti e dei Collegio dei Probiviri  dell’Associazione per il triennio 2003-2006 .
Risultano eletti:
Presidente: dott. Luciano Girardi
Consiglio Direttivo: Vicepresidente dott.Annamaria Marchionne, rag.Daniela Andreazzi, Bruno Casagrande, Franco Targa, Carlo Gottardi, rag. Ida Angeli,rag. Maria Rosa Hauser
Collegio dei revisori dei conti: rag.Daniela Casagrande, dott. Annibale Scapini, rag.Gino Cavaliere
Collegio dei Probiviri: rag. Candido Anceschi, dott. Giuseppe Palazzi, Avv. Sergio Manoni.
Vengono approvate in quell’occasione anche alcune modifiche allo Statuto, in particolare all’ultimo comma dell’art.13 e all’art.8 (il numero dei membri del  Consiglio direttivo viene portato da cinque a sette di cui sei eletti fra i soci ordinari ed uno fra i soci sostenitori).
L’assemblea si chiude con la relazione del

24 gennaio 2004 decima assemblea ordinaria  presso l’Aula Magna  dell’Oratorio del Duomo di Trento.
Partecipa all’assemblea, in vece del Direttore Generale Favaretti, il dott. Fernando Janeselli della Direzione Medica di Presidio dell’Ospedale di Trento.
La relazione medica è svolta da:

6 novembre 2004 undicesima assemblea presso l’aula magna dell’Oratorio del Duomo di Trento.
Le relazioni mediche sono svolte da:

16 aprile 2005  dodicesima assemblea presso il Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento.
Le relazioni mediche sono tenute da:

In occasione del decimo anniversario della fondazione dell’Associazione il 10 dicembre 2005 si svolge il convegno:  Dieci anni al servizio dei malati reumatici
presso il Centro Servizi culturali S. Chiara di Trento.
Partecipano:
l’Assessore provinciale alle politiche per la Salute dott. Andreolli
il Presidente dell’Ordine dei Medici, dott Branz
l’Assessore alle attività sociali del Comune di Trento
il Presidente dell’Associazione Nazionale Malati Reumatici prof. Alessandro Ciocci
la Presidente dell’Associazione Malati reumatici del Veneto Gabriella Voltan
la Presidente dell’Associazione Malati reumatici  della Lombardia Maria Grazia Pisu
I reumatologi dell’Ospedale S. Chiara: dott. Paolazzi, dott. Bortolotti, dott. Cavatorta
della Casa di cura Solatrix di Rovereto dott. Comper, degli Spedali di Brescia, dott. Gorla
Le relazioni sono tenute da:

13 maggio 2006 tredicesima assemblea ordinaria e straordinaria presso il Centro servizi culturali S. Chiara di Trento.
La relazione medica è svolta da:

Nel corso dell’assemblea vengono anche apportate alcune modifiche allo Statuto: viene istituita la figura del Presidente Onorario e viene previsto che il Presidente dell’Associazione sia eletto dal Consiglio Direttivo fra i suoi componenti e non dall’assemblea.

18 novembre 2006 quattordicesima assemblea generale elettiva presso il Centro Servizi culturali S. Chiara di Trento.
Nella sua relazione il Presidente uscente, dott. Luciano Girardi, fa il punto sull’attività dell’ATMAR, soffermandosi in particolare sull’ istituzione di un’Unità di Reumatologia presso l’Ospedale S. Chiara di Trento, deliberata dall’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari. Si tratta di un obiettivo di grande importanza conseguito dopo undici anni di attesa, che potrà in prospettiva migliorare l’attuale situazione dei malati reumatici del Trentino, poichè consentirà di disporre di una struttura organizzativa dedicata alla Reumatologia, in linea con quanto richiesto da anni dall’ATMAR.
Segue l’intervento della prof.ssa Lisa Maria Bambara, Direttore della cattedra di Reumatologia della facoltà di Medicina dell’Università di Verona, dedicato al tema delle complicanze ricorrenti nelle malattie reumatiche.
La relazione conclusiva sarà tenuta della dott.ssa Annamaria Marchionne, Vicepresidente dell’Associazione, che illustra personaggi celebri della storia e dell’arte e dello spettacolo, da Ramsete II a Maria Callas, che soffrirono di malattie reumatiche.
Al termine delle relazioni si svolgono le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo, del Collegio dei revisori dei conti e del Collegio dei probiviri dell’Associazione per il triennio 2006-2009.
L’Assemblea si conclude con il conferimento della Presidenza onoraria dell’Associazione malati Reumatici al dott. Luciano Girardi, durante la cerimonia l’Assessore alle Politiche per la Salute dott. Andreolli consegna al dott. Girardi una targa ricordo.
A seguito delle rinnovo degli organi sociali, nella loro prima seduta il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei conti e il Collegio dei Probiviri, come previsto dallo Statuto, hanno deliberato l’assegnazione delle cariche interne per il triennio 2006-2009, come di seguito indicato:

Consiglio Direttivo:
dott.ssa Annamaria Marchionne, Presidente
sig. Bruno Casagrande, Vicepresidente
rag. Giovanna Fogolari, Tesoriere
rag. Ida Angeli, Segretario
sig.ra Daria Caldini, responsabile laboratorio creativo
rag. Maria Rosa Hauser, responsabile auto-mutuo aiuto
sig. Franco Targa, responsabile della logistica

Collegio dei Revisori dei conti:
rag. Daniela Casagrande, Presidente
rag. Carlo Gottardi
rag. Giovanni Scappini

Collegio dei Probiviri:
rag.Candido Anceschi, Presidente
avv. Sergio Manoni
dott.Giuseppe Paolazzi.

 

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QUESTIONARIO

ASSOCIAZIONE TRENTINA MALATI REUMATICI

 Scarica il Questionario ATMAR

 Gentile Socia/o,
chiediamo la Tua collaborazione per compilare questo questionario, che è anonimo.
Lo scopo del questionario è quello di conoscere le esigenze più sentite dai nostri iscritti in rapporto al ruolo dell’Associazione: in particolare chiediamo di segnalare le attività che si ritengono più utili fra quelle già promosse dall’ATMAR o di indicare quelle che sarebbe opportuno attivare in futuro, sensibilizzando anche  le competenti istituzioni sanitarie.
Siamo convinti infatti che solo attraverso un maggiore coinvolgimento degli iscritti nella programmazione delle iniziative sia possibile migliorare gli interventi dell’ATMAR in favore dei malati reumatici e far sì che l’Associazione possa essere sempre più rispondente ai bisogni dei propri associati.
Ti chiediamo perciò gentilmente di compilare il questionario, che può essere inviato all’indirizzo e-mail:atmar@reumaticitrentino.it, oppure spedito all’indirizzo ATMAR: Associazione Trentina Malati Reumatici, Largo Nazario Sauro,11 - 38100 TRENTO).

Grazie per la Tua collaborazione.

                                                                                  dott.ssa Annamaria Marchionne
                                                                                              Presidente ATMAR

24 marzo 2007
QUESTIONARIO
ASSOCIAZIONE TRENTINA MALATI REUMATICI

Sesso…………………………………….             Età………………………….

Patologia da cui si affetta/o……………………………………………………

Anno inizio malattia……………………………………………………………

Luogo di residenza…………………………………………………………….

Indica quali fra queste attività ritieni più utili barrando le caselle corrispondenti (anche più di una casella) :

     

  •  ATTIVITA’ INFORMATIVE

    Convegni e conferenze sulle malattie reumatiche nel luogo di residenza
    Convegni e conferenze su altri argomenti di medicina e bioetica
    Rivista dell’Associazione Nazionale Malati Reumatici
    Periodico di informazione ATMAR
    Sito internet con  rubrica “il medico risponde”
    Trasmissioni televisive e/o radiofoniche sulle malattie reumatiche
    Partecipazione a convegni sulle malattie reumatiche organizzati da altre Associazioni 

  • ATTIVITA’ di AUTO MUTUO AIUTO e INCONTRI  con MALATI

    Partecipazione a gruppi di auto mutuo aiuto nel luogo di residenza
    Soggiorni estivi con gruppi organizzati di malati
    Iniziative ricreative (gite, cene, altro) con gruppi di malati
    Scambi di informazioni ed esperienze con altri malati tramite e-mail, contatti telefonici
    Partecipazione al laboratorio creativo

  • ATTIVITA’ di RIABILITAZIONE FISICA e di  ECONOMIA ARTICOLARE
    Corsi di economia articolare
    Corsi di ginnastica riabilitativa per malati reumatici
    Corsi di ginnastica in acqua per malati reumatici
  • ATTIVITA’ di ASSISTENZA
    Assistenza nell’iter per il riconoscimento dell’invalidità civile
    Assistenza domiciliare
    Altre attività (precisare quali)……………………………………………………..

                ……………………………………………………………………………………

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email atmar@reumaticitrentino.it