IL PERCORSO PER IL RICONOSCIMENTO
DELL’INVALIDITA’ CIVILE
Dr.Fabio Cembrani
Direttore Unità Operativa Medicina Legale
Azienda provinciale per i Servizi sanitari di Trento
Il riconoscimento dell’invalidità civile può essere attivato:
1- da tutti i cittadini maggiorenni affetti da infermità invalidanti, di natura sia congenita che acquisita, indipendentemente dalla loro età e dal versamento di contributi previdenziali, purchè le stesse non siano già state riconosciute dipendenti da causa di lavoro, da causa di servizio o da causa di guerra e purchè non abbiano già dato titolo al riconoscimento della cecità civile e del sordomutismo;
2- da chi esercita la potestà genitoriale di minori affetti da infermità invalidanti, di natura sia congenita che acquisita;
3- da chi esercita la tutela giuridica di persone interdette (tutore) o poste in amministrazione di sostegno (amministratore di sostegno) affette da infermità invalidanti, di natura sia congenita che acquisita, indipendentemente dalla loro età e dal versamento di contributi previdenziali, purchè le stesse non siano già state riconosciute dipendenti da causa di lavoro, da causa di servizio o da causa di guerra e purchè non abbiano già dato titolo al riconoscimento della cecità civile e del sordomutismo.
Due sono, nel nostro contesto territoriale, le strutture organizzative a cui fare riferimento:
- l’ Unità Operativa di Medicina Legale dell’ Azienda provinciale per i Servizi sanitari di Trento (con sede a Trento, in Viale Verona, Centro per i Servizi Sanitari – Palazzina A - Piano Terrazza; tel. 0461/904636; fax 0461-904553) a cui compete la raccolta delle domande, l’ istruttoria amministrativa, gli accertamenti sanitari e gli adempimenti successivi alla visita medica;
- l’ Agenzia provinciale per l’ Assistenza e la Previdenza integrativa di Trento (con sede a Trento, Piazza Silvio Pellico n. 8; tel. 0461/493234; fax 0461/493235) a cui compete l’ erogazione economica dei benefici di legge.
La domanda per il riconoscimento dell’invalidità civile può essere presentata con modalità diverse e del tutto semplificate:
- direttamente, nello sportello amministrativo a ciò dedicato dell’ Unità Operativa di Medicina Legale (aperto al pubblico tutti i giorni lavorativi non festivi, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 12.00);
- per via postale, tramite gli Istituti di Patronato e/o l’ Associazione di categoria rappresentativa degli invalidi (Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili) con il conferimento del mandato di assistenza;
- tramite gli Sportelli periferici di informazione e di assistenza al pubblico della Provincia Autonoma di Trento.
La domanda deve essere compilata su un apposito modulo disponibile nelle seguenti sedi:
- Unità Operativa di Medicina Legale dell’Azienda provinciale per i Servizi sanitari di Trento;
- Istituti di Patronato;
- Associazioni di categoria rappresentative degli invalidi (Associazione nazionale mutilati ed invalidi civili, Unione italiana ciechi, Ente nazionale sordomuti);
- Sportello handicap provinciale gestito dalla Cooperativa HandiCREA;
- Sportelli periferici di informazione e di assistenza al pubblico della Provincia Autonoma di Trento.
Il modulo da utilizzare per la presentazione della domanda può essere anche scaricato, per via telematica, dal sito internet dell’Azienda provinciale per i Servizi sanitari di Trento al seguente indirizzo: www. apss.tn.it > documenti > seleziona per struttura > U.O. Medicina Legale.
Il modulo per la presentazione della domanda deve essere letto in tutte le sue parti e deve essere compilato per intero, riportando:
- i dati anagrafici della persona;
- il recapito telefono (numero fisso e, eventualmente, numero di telefonia mobile);
- il motivo della domanda: riconoscimento dell’ invalidità civile (prima domanda o aggravamento), della cecità civile o del sordomutismo precisando se la richiesta è finalizzata al collocamento mirato al lavoro;
- la dichiarazione di non fruire di pensioni di guerra o di pensionistica di privilegio (causa di servizio), né di rendite per infortunio sul lavoro e/o malattia professionale né di benefici economici conseguenti al riconoscimento della cecità civile o del sordomutismo a causa della stessa minorazione per la quale si richiede il riconoscimento dell’ invalidità civile;
- la dichiarazione in cui siano attestati il possesso della cittadinanza italiana oppure di essere/non essere cittadino di uno Stato appartenente alla Comunità Europea, di essere/non essere iscritto all’AIRE (Associazione Italiana Residenti all’Estero);
- la composizione del nucleo familiare.
La domanda deve essere datata e firmata dalla persona interessata; la firma, nel caso di minori, deve essere apposta da chi ne esercita la potestà genitoriale e, nel caso di persone sottoposte a tutela giuridica, dal tutore nominato dal Tribunale o dall’ amministratore di sostegno nominato dal Giudice tutelare.
La firma redatta in calce alla domanda è un requisito necessario per il regolare accoglimento della stessa e per autorizzare il trattamento dei dati personali nel rispetto di quanto previsto dal Codice in materia di protezione dei dati personali approvato con Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196; l’ informativa al trattamento dei dati, che deve essere letta per intero, è parte integrante del modello di domanda.
Contestualmente alla presentazione della domanda di invalidità civile può essere presentata la domanda per il riconoscimento dell’ handicap utilizzando l’ apposita modulistica; è consigliabile la presentazione contestuale di entrambe le domande nel caso in cui la persona decida di attivare entrambi i percorsi assistenziali per dar modo di organizzare un’ unica visita medica.
Alla domanda di riconoscimento dell’ invalidità civile vanno allegati i seguenti documenti:
- un certificato medico (in originale) redatto, in data non antecedente a 6 mesi, dal medico di medicina generale, dal pediatra convenzionato di base e/o dal medico specialista di fiducia;
- per i cittadini non appartenenti alla Comunità Europea, la copia autentica della carta di soggiorno o del permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno;
- per i cittadini con cittadinanza non italiana ma appartenenti alla Comunità Europea, la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante che la persona ha svolto o svolge attività lavorativa autonoma o subordinata, in Italia o in uno degli Stati membri della Comunità Europea, o attestante di essere a carico di un suo familiare che svolge o ha svolto attività lavorativa autonoma o subordinata in Italia o in uno degli Stati membri della Comunità Europea.
Nel certificato medico deve essere esplicita, senza ricorrere a formule vaghe e/o ambigue, coerentemente con quanto previsto dalla deliberazione approvata dalla Giunta provinciale di Trento il 29 dicembre 1988:
- la storia clinica della persona e la natura delle infermità invalidanti;
- l’ eventuale intrasportabilità nel caso in cui le condizioni di salute della persona comportano, in conseguenza del trasporto anche a mezzo ambulanza, un grave pregiudizio per la salute della stessa con la richiesta, contestuale, di procedere alla visita medica al domicilio della medesima;
- l’ eventuale urgenza (o priorità di risposta) della visita medica, nel caso in cui esista un ragionevole pericolo per la vita della persona, coerentemente a quanto previsto dalla deliberazione della Giunta provinciale di Trento n. 386 approvata il 21 febbraio 2003