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STATUTO DELL' ASSOCIAZIONE TRENTINA MALATI REUMATICI


Allegato "A" al rep. n. 32107/11178

STATUTO DELL' "ASSOCIAZIONE TRENTINA MALATI REUMATICI"


ARTICOLO 1 – COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE, NATURA,  DURATA E SEDE DELLA ASSOCIAZIONE
.

L’Associazione Trentina Malati Reumatici – A.T.MA.R. è stata costituita il  giorno 27 ottobre 1995 con atto pubblico del Notaio  dott. Pasquale Spena,  residente a Pergine Valsugana – Provincia di Trento.  L’Associazione è una libera associazione, con contenuti e struttura democratica, apolitica ed apartitica, senza fini di lucro, anche indiretto,  per scopi esclusivi di solidarietà sociale.  L’Associazione è costituita a tempo indeterminato. Essa può essere sciolta  con deliberazione dell’Assemblea straordinaria, approvata da almeno due  terzi degli aventi diritti al voto, presenti o rappresentati per delega.  L’Associazione ha sede nel Comune di Trento (TN).  L’Associazione collabora con altre associazioni di malati reumatici,   pur  mantenendo piena autonomia fiscale, amministrativa e gestionale.  Con Decreto dell’Assessore provinciale alle politiche sociali e alla salute  della Provincia autonoma di Trento N° 95 del 22 luglio 2003  l’Associazione è stata iscritta nell’Albo delle organizzazioni di volontariato  e, in base all’articolo 10, comma 8 del D.Lgs. n.460/1997, è di diritto  O.N.L.U.S. (organizzazione non lucrativa di utilità sociale).  L’Associazione è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti dei  principi generali dell'ordinamento giuridico, della legge n. 266 del 1991 nonché delle altre leggi statali e provinciali.  Essa vincola i suoi aderenti all’osservanza del proprio statuto.


ARTICOLO 2 – SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE

L’Associazione ha i seguenti scopi:
a) promuovere e sostenere ogni iniziativa che, sul piano scientifico,  didattico, informativo ed assistenziale sia volta a migliorare la conoscenza  della patogenesi delle malattie reumatiche nonché l’impiego dei mezzi  disponibili per la loro prevenzione, cura e riabilitazione.
b) promuovere e sostenere ogni iniziativa diretta alla tutela dei diritti dei  malati reumatici ed al miglioramento della loro qualità di vita sia sul  piano sanitario che su quello assistenziale e sociale, favorendo la  comprensione ed il sostegno dell’opinione pubblica.
c) promuovere e sostenere le azioni dirette ad ottenere e conseguire dalle  Autorità politiche e dai Responsabili dell’Organizzazione sanitaria ed  assistenziale pubblica condizioni ottimali per la diagnosi precoce, la cura  e la riabilitazione delle malattie reumatiche e delle complicanze alle stesse  correlate e per ottenere altresì gli interventi ed i provvedimenti necessari
perché i malati reumatici possano accedere e disporre di servizi sanitari e  sociali in grado di rispondere alle loro esigenze.
In particolare l’Associazione promuove e sostiene le azioni dirette ad  ottenere la realizzazione sul territorio provinciale di una adeguata e  compiuta organizzazione delle attività assistenziali reumatologiche con la  definizione dei livelli differenziati di funzioni fra l’Ospedale Santa Chiara  di Trento quale centro provinciale specialistico di riferimento e gli  Ospedali di Distretto nonché l’integrazione in rete dei Medici specialisti  reumatologi e dei Medici di medicina generale.
d)promuovere e sollecitare dalle Autorità politiche provinciali la  emanazione di norme legislative e di provvedimenti amministrativi in  materia di prevenzione, cura e riabilitazione delle malattie reumatiche e  diretti a favorire l’inserimento e, laddove necessario, il reinserimento dei  Malati reumatici nei contesti operativi della vita socio economica e  comunque ad assicurare adeguati aiuti ai Malati temporaneamente o  permanentemente invalidi perché possano affrontare i problemi  psicologici che insorgono in ambiente familiare ed in quello di lavoro e  della società civile.
e)collaborare con le Autorità politico-amministrative alla esecuzione delle  indagini epidemiologiche atte a rilevare la rilevanza sociale delle malattie  reumatiche sia per la elevata frequenza che per i rilevanti costi che tali  patologie croniche comportano.
f)prestare attività di volontariato in modo personale spontaneo e  gratuito, senza fini di lucro, esclusivamente per fini di solidarietà.
g)organizzare, anche in collaborazione con altre Associazioni aventi scopi  analoghi, attività di auto mutuo aiuto, con finalità di aggiornamento e  scambio di esperienze.


ARTICOLO 3 – I SOCI

I Soci dell’Associazione sono distinti fra: “Soci ordinari” – “Soci  sostenitori” – “Soci onorari” – “Soci fondatori”. Possono essere “SOCI ORDINARI” della Associazione tutti i Malati  reumatici di qualsiasi età e condizione residenti nel territorio della  provincia autonoma di Trento o in quello della Regione Trentino Alto  Adige Sud Tirol oppure in altre Regioni ove non sia operante una  Associazione di Malati reumatici.  La domanda di iscrizione alla Associazione va presentata per iscritto al  Presidente della stessa e compete al Consiglio direttivo la decisione sulla  accettazione o meno.  Per i minori di anni 18 e per gli incapaci la domanda di iscrizione sarà  sottoscritta dagli esercenti la patria potestà o dai tutori.  Possono essere “SOCI SOSTENITORI” persone fisiche o giuridiche  interessate alla attività del Sodalizio e che ne condividono gli scopi e le  regole dello Statuto.  Saranno particolarmente invitati alla adesione quali Soci sostenitori i  familiari dei Malati, gli Operatori sanitari e sociali ed altre persone  interessate alla attiva collaborazione con l’Associazione.  Anche per la iscrizione alla Associazione quali Soci sostenitori va  presentata la domanda in iscritto al Presidente della stessa e compete al  Consiglio direttivo la accettazione o meno.  La qualifica di socio sostenitore comporta la parità di condizione col socio  ordinario compreso il diritto alla elezione negli Organi dell’Associazione.  I Presidenti ed i Componenti del Consiglio direttivo che cessino dai  rispettivi incarichi dopo due mandati possono essere nominati dalla  Assemblea della Associazione, su proposta del Consiglio direttivo, “SOCI  ONORARI”. Tale titolo può essere conferito dalla Assemblea, su proposta del Consiglio  direttivo, a persone del mondo scientifico, professionale, culturale, della  informazione e della finanza che si siano particolarmente distinte nel  sostegno alle attività della Associazione. I Soci onorari partecipano alle Assemblee della Associazione con parere  consultivo.  Sono “SOCI FONDATORI” le persone che hanno partecipato alla  costituzione della Associazione. I Soci fondatori partecipano alle  Assemblee della Associazione ed hanno diritto di voto e di elettorato  attivo e passivo.


ARTICOLO 4 - PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

La qualifica di Socio ordinario, di Socio sostenitore e di Socio fondatore si  perde:
a)per dimissione volontaria comunicata in scritto al Presidente del  Consiglio Direttivo
b)per mancato pagamento della quota associativa annuale, dopo due  solleciti scritti del Tesoriere
c)per espulsione deliberata dal Consiglio direttivo quando il socio:
-abbia gravemente violato lo Statuto sociale;
-abbia agito in contrasto, in concorrenza, in danno e comunque in  pregiudizio per l’Associazione.
Contro il provvedimento di esclusione, l’associato escluso può proporre  appello al Collegio dei Probiviri.


ARTICOLO 5 – DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

Gli aderenti hanno diritto di partecipare alla vita sociale e diritto di voto   in Assemblea.  Hanno diritto di eleggere gli organi dell'Associazione e di essere eletti.  Essi hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e  dallo statuto.  Gli aderenti hanno diritto di essere rimborsati delle spese effettivamente  sostenute per l'attività di volontariato prestata, entro i limiti fissati dal  Consiglio Direttivo.  Gli aderenti all’Associazione devono condividere l’oggetto sociale e  rispettare lo statuto.  Devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e  gratuito, senza fini di lucro.
Il comportamento verso gli altri soci e verso l'esterno dell'Associazione è  animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza e buona fede.


ARTICOLO 6 - ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Gli Organi dell’Associazione sono:
a)l’Assemblea dei Soci;
b)il Consiglio direttivo
c)il Collegio dei revisori dei conti
d)il Collegio dei Probiviri

ARTICOLO 7 - L’ASSEMBLEA

L’Assemblea della Associazione è costituita da tutti gli associati, purché in  regola con il versamento delle quote associative annuali.  L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione in sessione  ordinaria almeno una volta all’anno, entro quattro mesi della fine  dell’anno sociale che termina il 31 dicembre.  L’avviso di convocazione deve essere spedito per posta ordinaria almeno  15 giorni prima della data fissata per l’Assemblea, per la precisazione del  luogo, data ed ora dell’Assemblea nonché con l’ordine del giorno dei  lavori.
Nella sessione ordinaria l’Assemblea delibera:
a)sul conto consuntivo dell’esercizio trascorso e sul bilancio preventivo  dell’esercizio in corso, corredati ciascuno della relazione del Presidente e,  per il solo conto consuntivo, della relazione del Collegio dei revisori dei  conti.
b)sull’ammontare delle quote associative annuali.
c)su ogni argomento posto all’ordine del giorno dal Consiglio direttivo.  L’assemblea ordinaria provvede, alle scadenze, alla elezione dei  Componenti del Consiglio direttivo, del Collegio dei Revisori dei conti e  del Collegio dei Probiviri.  L’assemblea si riunisce in sessione straordinaria con deliberazione del  Consiglio Direttivo o su richiesta scritta di almeno un terzo dei soci. In
tale ultimo caso la sessione deve essere convocata entro 30 giorni dalla  richiesta.  L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto  dell’Associazione che debbono essere proposte per iscritto dal Consiglio  direttivo o da un numero di soci non inferiore ad un terzo.  Per la approvazione di dette modifiche dello Statuto è necessaria la  maggioranza dei due terzi dei presenti alla Assemblea straordinaria aventi  diritto a voto o rappresentati per delega.  L’Assemblea ordinaria o straordinaria è valida in prima convocazione con  la presenza di almeno due terzi degli aventi diritto a voto o rappresentati  per delega e, in seconda convocazione, che potrà aver luogo almeno  un’ora dopo la prima, qualunque sia il numero dei Soci presenti o
rappresentati per delega. Le deliberazioni sono assunte con il voto  favorevole della maggioranza dei presenti.  Il diritto al voto compete ai soci che abbiano compiuto i 18 anni e siano in  regola con il versamento delle quote associative annuali.  Il Socio può farsi rappresentare nella Assemblea da un altro Socio,  mediante delega scritta anche in calce all’avviso di convocazione. Ogni
Socio può essere portatore di un numero di deleghe non superiore a  cinque.  La verifica della posizione dei soci e delle eventuali deleghe ai fini  dell’esercizio del diritto di voto, è effettuata dalla Commissione verifica  poteri nominata dalla Assemblea su proposta del Presidente della stessa.  Alla presidenza della Assemblea può essere chiamata una persona  autorevole, proposta dal Presidente della Associazione. In caso diverso  l’Assemblea è presieduta dallo stesso Presidente dell’Associazione.  L’Assemblea adotta le deliberazioni che le competono per alzata di mano  o a scrutinio segreto, su proposta del Presidente e col voto favorevole dei  Soci.  Le elezioni dei componenti del Consiglio direttivo, del Collegio dei  revisori dei conti e del Collegio dei Probiviri vengono effettuate a  scrutinio segreto. Qualora, all’ordine del giorno dell’Assemblea vi sia l’elezione dei  Componenti del Consiglio direttivo, del Collegio dei Revisori dei conti o  del Collegio dei Probiviri, il Presidente della Assemblea, all’apertura dei
lavori, invita l’Assemblea a nominare il Collegio elettorale composto da  un Presidente e da due scrutatori, scelti fra i Soci presenti.  Le votazioni si effettuano su schede segrete separate per ognuno degli Organi da eleggere.  Il Collegio elettorale cura la distribuzione delle schede agli aventi diritto a  voto, nonché la raccolta delle schede e provvede allo spoglio delle stesse
redigendo poi il verbale con l’esito delle votazioni e la graduatoria di tutti  coloro che hanno ottenuto voti. Ne dà quindi lettura alla Assemblea. Il Presidente della Assemblea, ultimate le operazioni di elezione, procede  all’inserimento degli eletti nei vari Organi e stabilisce, d’intesa, in quanto  opportuno, la data della prima riunione per l’assegnazione delle cariche  sociali. Nel caso di mancata accettazione da parte di uno o più eletti, subentrano  coloro che hanno ricevuto il maggior numero di voti e non siano risultati  eletti.


ARTICOLO 8 - IL PRESIDENTE

Il Presidente della Associazione è eletto dal Consiglio direttivo fra i suoi  componenti; ha la legale rappresentanza dell’Associazione, convoca ed  eventualmente  presiede l’Assemblea, convoca e presiede il Consiglio  direttivo e ne dirige i lavori; dà attuazione alle deliberazioni  dell’Assemblea e del Consiglio direttivo; è il soggetto che, in via ordinaria  e continuativa, ne riassume la volontà collegiale.  Compete al Presidente la redazione annuale delle relazioni annesse al  conto consuntivo ed al bilancio preventivo da sottoporre alla  approvazione del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.  Nel caso di assenza o di impedimento, il Presidente è sostituito da un  Componente del Consiglio direttivo eletto dallo stesso Consiglio quale Vice-Presidente. Egli esercita le funzioni proprie del Presidente per la  durata dell’assenza o dell’impedimento. Nel caso di dimissioni o di decesso del Presidente, il Vice–Presidente,  eletto come stabilito dal precedente comma, provvede entro 30 giorni alla  convocazione del Consiglio direttivo per la elezione del nuovo Presidente.  Nel frattempo egli sostituisce il Presidente cessato nelle funzioni.  Nei casi di cui al precedente comma entra nel Consiglio direttivo il primo  dei non eletti dalla più recente Assemblea. Questi rimane in carica per il  tempo stabilito per gli altri Componenti del Consiglio direttivo.  E’ nella facoltà della Assemblea della Associazione di attribuire la nomina  a “Presidente onorario” alla persona che abbia ricoperto per almeno due
mandati triennali l’incarico di Presidente della Associazione, sia cessato  da tale incarico e gli siano riconosciuti particolari meriti per l’attività  svolta a favore dell’Associazione.  Il Presidente onorario partecipa alle Assemblee, ai Convegni e ad ogni  altra manifestazione dell’Associazione ed esprime, negli Organi  dell’Associazione, parere consultivo.


ARTICOLO 9 -  IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio direttivo della Associazione è eletto dall’Assemblea ed è  composto da sette (7) membri. Compete al Consiglio Direttivo la elezione del Presidente della  Associazione scegliendolo fra i suoi componenti. Tale elezione va effettuata nella prima riunione del Consiglio direttivo in occasione del suo  insediamento.  Il Consiglio direttivo provvede alla attuazione degli indirizzi e delle  direttive dell’Assemblea, sovrintende e provvede alla amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, sottopone all’Assemblea il  conto consuntivo ed il bilancio preventivo annuali nonché i programmi di  attività ed adotta ogni opportuna iniziativa per lo sviluppo della  Associazione in armonia con gli scopi stabiliti dallo Statuto.  Il Consiglio direttivo si raduna almeno una volta all’anno e tutte le volte  che il Presidente lo ritiene necessario o quando ne sia fatta richiesta da  almeno tre dei suoi componenti.  Per la validità delle deliberazioni del Consiglio direttivo è necessaria la  presenza di almeno quattro componenti oltre al Presidente.  Il Consiglio direttivo delibera a maggioranza assoluta dei presenti.  Il Consiglio direttivo nomina fra i suoi componenti il Vice Presidente, il  Tesoriere ed il Segretario dell’Associazione.  Il Tesoriere è il responsabile dell’amministrazione finanziaria  dell’Associazione; a lui compete la regolare tenuta dei libri e scritture  contabili con la tempestiva registrazione delle entrate e delle uscite; egli  provvede ai pagamenti delle spese nei limiti previsti dal bilancio  preventivo; ha accesso, a firma disgiunta dal presidente, ai conti correnti  bancari intestati all’Associazione con tutte le facoltà di deposito, girata dei  titoli ed emissione di assegni fino alla concorrenza delle somme a  disposizione sui predetti conti.  Per le spese e le obbligazioni non previste dal Bilancio, il pagamento sarà  effettuato dal Tesoriere dopo aver avuto il consenso scritto del Presidente.  Il Tesoriere predispone il conto consuntivo ed il bilancio preventivo  annuali e li sottopone al Presidente assieme ai dati occorrenti per la redazione delle relazioni prescritte, annesse ai due documenti contabili.  Il Segretario dell’Associazione provvede agli adempimenti amministrativi  inerenti all’attività sociale, è responsabile della corretta esecuzione delle  disposizioni del Presidente e delle deliberazioni del Consiglio direttivo che  sono controfirmate dal Presidente, provvede al disbrigo della
corrispondenza e tiene ordinato l’archivio dell’Associazione.  In relazione all’entità ed alla complessità degli adempimenti cui sono
tenuti il Tesoriere ed il Segretario dell’Associazione, essi possono essere  coadiuvati da un collaboratore esterno all’Associazione, con rapporto di  dipendenza o di consulenza, a tempo pieno o a tempo parziale. La  nomina, lo stato giuridico ed il trattamento economico di detto  collaboratore esterno sono stabiliti con deliberazione del Consiglio  direttivo, su proposta del Presidente.
Nel caso di dimissioni o di decesso di un componente del Consiglio  direttivo, subentra nell’incarico il primo dei non eletti dalla Assemblea e  così di seguito secondo l’ordine della graduatoria.  Qualora venisse meno la maggioranza dei componenti del Consiglio  Direttivo, esso si intenderà decaduto e spetterà all’Assemblea ordinaria la  elezione del nuovo Consiglio.


ARTICOLO 10 - IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei conti è composto di tre membri, eletti  dall’Assemblea anche fra i non soci. Il Collegio elegge nel suo seno il  Presidente.  Il Collegio vigila sulla attività amministrativa e contabile  dell’Associazione, verifica la consistenza di cassa e l’esistenza dei beni di  proprietà sociale e può procedere in qualunque momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e controllo.  Compete al Collegio dei Revisori la redazione della relazione sul conto  consuntivo annuale da sottoporre alla approvazione della Assemblea.


ARTICOLO 11 - IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri è composto di tre membri eletti dall’Assemblea  anche fra i non Soci e comunque fra persone di indiscusso prestigio e  probità.  Il Collegio nomina nel suo seno il Presidente. Le eventuali controversie fra i Soci e tra questi e l’Associazione ed i suoi  Organi sono sottoposte al Collegio dei Probiviri, con esclusione di ogni  altra giurisdizione. Il Collegio giudica ex bono et aequo senza formalità ed il lodo emesso è  inappellabile.


ARTICOLO 12 - DURATA DELLE CARICHE – GRATUITA’ – RIMBORSI DELLE SPESE

Il Presidente, i componenti del Consiglio direttivo, i componenti del  Collegio dei revisori e del Collegio dei Probiviri durano in carica tre anni e  sono rieleggibili.  Tutte le persone elette negli Organi dell’Associazione espletano le  rispettive funzioni a titolo gratuito. Il Consiglio direttivo stabilisce, con apposita deliberazione, le modalità di  rimborso delle spese sostenute dal Presidente e dai componenti degli  Organi dell’Associazione per l’adempimento delle funzioni ricoperte e per  comprovate esigenze della Associazione.  Dette spese, regolarmente documentate e verificate, sono rimborsate dal  Tesoriere.


ARTICOLO 13 - PATRIMONIO ED ESERCIZIO FINANZIARIO

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni e valori di qualsiasi  natura che per acquisto, oblazione o per qualsiasi altro titolo pervengono  all’Associazione. Le entrate sono costituite:
a)dalle quote associative;
b)da altri contributi versati dai Soci, su deliberazione dell’Assemblea;
c)da contributi, sovvenzioni, oblazioni, lasciti versati all’Associazione da  Enti pubblici o privati, da Aziende, da Società, da privati         o da organismi  internazionali;
d)da entrate derivanti da convenzioni.
e)da entrate da attività commerciali e produttive marginali.
L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio il 1° gennaio e termina il  31 dicembre di ogni anno.  Entro 120 giorni dalla fine dell’esercizio, il Consiglio direttivo presenta  alla Assemblea il conto consuntivo dell’esercizio trascorso ed il bilancio  preventivo dell’esercizio in corso, corredati delle relazioni prescritte.  Fino al momento di approvazione del bilancio preventivo da parte della Assemblea, il Consiglio direttivo provvede alla gestione dell’Associazione  basandosi sugli stanziamenti previsti dal bilancio preventivo dell’esercizio  precedente. Le variazioni al bilancio preventivo che si rendessero necessarie durante  l’esercizio possono essere apportate dal Consiglio direttivo, con delibera  motivata, sottoposta, per ratifica, all’Assemblea, in sede di approvazione del Conto consuntivo dell’esercizio a cui si riferiscono. Gli eventuali utili o avanzi di gestione non possono in nessun caso essere divisi tra gli associati, anche in forme indirette, ma devono essere  reinvestiti a favore delle attività istituzionali statutariamente previste.


ARTICOLO 14 - SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

L'Associazione può essere sciolta con deliberazione dell’Assemblea, come  previsto dal precedente articolo 1 del presente Statuto.
Nel caso di scioglimento, l’Assemblea, a maggioranza assoluta dei Soci  presenti o rappresentati per delega, nomina uno o più liquidatori,  preferibilmente fra i Soci, stabilendone i poteri e la durata del mandato.  Il patrimonio sociale netto risultante dal conto consuntivo di liquidazione  deve essere destinato ad altra Organizzazione di volontariato operante in  settore analogo.


ARTICOLO 15 - NORMA DI RINVIO

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle norme  del Codice civile.

F.to Annamaria Marchionne
F.to Arcadio Vangelisti Notaio L.S.







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